Criscitiello scatena la polemica: “Jorginho e Retegui? Solo scarti per l’Italia!”

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Michele Criscitiello ha detto la sua a Sportitalia sull’eliminazione dell’Italia dai playoff contro la Bosnia, e le sue parole fanno rumore. “È l’ennesimo fallimento di una generazione che ha deluso”, ha dichiarato, tirando in ballo la responsabilità di un’intera classe dirigente. E come dargli torto? I tifosi del Napoli, così abituati a lottare fino all’ultimo secondo, non ci stanno a sentire similitudini con il percorso azzurro.

Veder sfumare un sogno di qualificazione ha lasciato un’amarezza profonda, quella che nel tifo azzurro sa di beffa. L’assenza di gioco, il nervosismo palpabile e qualche scelta discutibile in panchina hanno fatto alzare polveroni tra i club e i supporters. I nostri ragazzi, abituati a combattere su ogni campo, hanno parecchio da rivedere.

Ma attenzione: non si può aprire il dibattito senza toccare il tema dei giovani talenti. Perché non abbiamo visto le facce nuove in queste sfide cruciali? Da Napoli arriva un grido di protesta: “Servono cambiamenti, la speranza è nei nostri ragazzi, non nella vecchia guardia”. E chi lo dice sa di cosa parla. Quanti talenti azzurri, dalla cantera partenopea, potremmo coltivare? E perché non osare di più?

Da De Laurentiis a Spalletti, tutti sembrano accusare il colpo. Ma il vero dramma rimane il divario tra la passione dei tifosi e le scelte di chi guida il nostro amato calcio. Un’Italia così, con le sue scelte e le sue paure, non fa per noi. È ora di scendere in piazza, di lottare per un’idea di gioco più audace, più napoletana.

I social già ribollono di commenti e sfide: da un lato, i detrattori del CT, dall’altro i difensori dell’identità italiana. Ma una cosa è certa: il dibattito è acceso, e i tifosi del Napoli non faranno sconti. È giunto il momento di scegliere da che parte stare, di entrare nella mischia.

Perché alla fine, “l’azzurro che unisce” deve tornare a splendere, ma solo se saremo pronti a combattere e lottare, come sempre. E ora? Cosa ci aspetta nelle prossime sfide? La fiamma della discussione è accesa e, tra un caffè e una sfogliatella, il dibattito è servito.

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