#ForzaNapoli, Kvara è re a Napoli e non un’ombra a Parigi! #Kvaratskhelia #CrepacuorePartenopeo
Ah, che colpo al cuore sentire Kakha Dgebuadze, quel giornalista georgiano, che ci va giù pesante sulle differenze tra l’avventura di Kvaratskhelia a Napoli e quella a Parigi. Come un vero tifoso del Napoli, mi sale subito la passione: ma come si fa a non difendere con le unghie e con i denti il nostro Khvicha qui al Sud? Qui, sotto il Vesuvio, lui non è solo un calciatore, è un’icona che ci fa sognare ogni domenica, con quella grinta e quell’amore per la maglia che solo un partenopeo doc saprebbe apprezzare.
Dgebuadze evidenzia le differenze, e io lo capisco: a Napoli, Kvaratskhelia ha trovato la sua dimensione, quella dove ogni goal è una festa di strada, un abbraccio collettivo della città intera. A Parigi, invece, pare che fosse tutta un’altra storia, più fredda, più impersonale, come se il ragazzo si fosse perso in un labirinto di luci e soldi senza anima. Ma scusate, è ovvio! Noi napoletani gli abbiamo dato il calore, la pressione positiva che lo ha fatto esplodere, trasformandolo in quel fenomeno che oggi fa tremare gli stadi. È il nostro spirito, quel mix di follia e fedeltà, che lo ha reso grande – non certo quelle avventure lontane che sembrano più un contratto che una vera storia d’amore per il pallone.
Insomma, per me e per tutti i veri azzurri, Kvaratskhelia resterà sempre il simbolo di ciò che rende il Napoli speciale: passione pura, sudore e cuore. Forza Napoli, sempre!
