De Bruyne prova a sfidare Maradona, ma il suo stile è un po’ troppo ordinario per brillare come la leggenda

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Kevin De Bruyne: L’uscita che cambia tutto, tra ovazioni e sfide future

Quando Kevin De Bruyne se ne va dall’Etihad, il gioco perde il suo smalto: restano solo le ovazioni assordanti all’ingresso e quelle in piedi mentre si accomoda in panchina. Come riporta la Gazzetta dello Sport, nel cambio orchestrato da Antonio Conte, De Bruyne ha capito al volo, senza cambiare espressione, calandosi nel ruolo come un veterano. E ora, il Maradona lo attende per un altro stadio pieno fino all’inverosimile.

“Per apprezzarne lo stile e l’eleganza calcistica che nel momento in cui s’è alzata la lavagnetta non l’ha indotto neppure lontanamente ad una smorfia di stupore”. È solo un capriccio del destino per un giocatore con 655 partite all’attivo e 157 gol segnati; la vita è fatta così, va vissuta senza farsi prendere dal panico quando non serve, godendosi il positivo e preparando la rimonta.

Per De Bruyne, non è tempo di lamenti: dopo questa serata fiacca, l’attenzione si sposta su Napoli-Pisa, una Monday Night da affrontare con orgoglio, prima dello scontro diretto con Luka Modric in Milan-Napoli. Il calcio non aspetta, e nemmeno i grandi come lui.