L’ex allenatore del Napoli Luigi De Canio è intervenuto a Radio Marte nella settimana che condurrà alla prossima di campanato lunedì contro il Bologna al Dall’Ara: "Non mi concentrerei tanto sui ballottaggi tra Neres e Raspadori o tra Anguissa e Gilmour. L’interpretazione e le scelte dipendono dalle condizioni dei calciatori: un allenatore che vuole vincere e che ha sempre vinto deve fare i conti prima di tutto con questo, poi con l’avversario. Per gran parte del campanato abbiamo visto un centrocampo formato da Anguissa, Lobotka e Mc Tominay. Per questo dall’esterno noi pensiamo siano titolari inamovibili. Ma quando qualcuno era indisponibile, c’è sempre stato il sostituto che ha fatto bene, ricordiamo ad esempio Gilmour al posto di Lobotka o McTominay." Ecco un classico esempio di come i tifosi del Napoli, sempre attenti e critici, non si lasciano distrarre dai soliti dibattiti sui titolari. De Canio sottolinea che la vera chiave è la condizione fisica dei giocatori, non i nomi.
Conte per scegliere la formazione iniziale partirà sempre dalle condizioni dei suoi giocatori. Ad esempio, il fatto che un giocatore stia bene clinicamente non significa che lo sia atleticamente. l’influenza occorsa a Mc Tominay non è detto che non lo abbia debilitato, ed in quel caso sarebbe rischioso farlo giocare subito dopo essersi ristabilito. Qui De Canio mette in evidenza la saggezza di Conte, che non si lascia fregare dalle apparenze. Se Mc Tominay è stato debilitato dall’influenza, che senso ha rischiarlo? I tifosi del Napoli apprezzano questa prudenza.
Anche Anguissa è da valutare: dopo tante settimane di assenza per infortunio, bisogna capire se fargli disputare 2 partite di fila possa essere un bene o un male. Contro il Bologna il Napoli innanzitutto deve fare il Napoli, andare in campo con la sua personalità e forte dei suoi principi di gioco. Considerato che gli interpreti del Napoli sono comunque superiori a quelli del Bologna, è una partita che il Napoli può far sua, ma ci vorrà la squadra dei tempi migliori dal momento che incontra un Bologna in salute. Quella allenata da Italiano è una squadra bella e compatta e che gioca senza pressione e che il suo allenatore sta contribuendo a migliorare ogni giorno di più. È un ostacolo difficile ma non impossibile da superare per gli azzurri di Conte". De Canio chiude con un monito: il Napoli deve essere il Napoli, senza scuse. Anche se il Bologna è in forma, con i nostri giocatori superiori, possiamo vincere. Ma serve la migliore versione della squadra. I tifosi sperano che Conte abbia ascoltato bene, perché non vogliamo sorprese contro una squadra che, per quanto migliorata, resta pur sempre il Bologna.
Per approfondire l’argomento sulla fonte originale