Lo scrittore e tifoso partenopeo Maurizio De Giovanni ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli ai microfoni di Radio Napoli Centrale, nel corso di ‘Un Calcio alla Radio – 3° Tempo’: “La sconfitta ti può non far star male, ma la mortificazione, una squadra che non gioca in uno stadio in cui tutto c’è, tranne che la benevolenza nei confronti del Sud, del Napoli, è una cosa che mi fa stare particolarmente male, essendo amico dei napoletani che non vivono a Napoli che so quello che sopportano per essere tifosi del Napoli e mantenere la propria identità. Ho male accolto anche le scuse successive da parte dell’allenatore e del club, una cosa che non vorrei più subire”.
### Una critica severa e condivisa
De Giovanni non ha nascosto la sua frustrazione per la recente prestazione della squadra, sottolineando il contesto ostile in cui si trova spesso il Napoli quando gioca in trasferta. Secondo lo scrittore, questa situazione è ulteriormente aggravata dal comportamento dell’allenatore e del club, che a suo avviso non fanno abbastanza per difendere la dignità e l’orgoglio dei tifosi.
### Un appello per il rispetto dei tifosi
La posizione di De Giovanni mette in evidenza non solo una critica tecnica e tattica, ma anche un aspetto emotivo e culturale, che lega i tifosi alla loro identità e alle loro radici. La sua richiesta è chiara: maggiore rispetto e considerazione per chi sostiene il Napoli, indipendentemente da dove viva e dalle difficoltà che affronta.
Maurizio De Giovanni ha espresso un pensiero critico sull’allenatore azzurro Antonio Conte, riflettendo non solo sulle prestazioni sportive, ma anche sulle implicazioni sociali e culturali che circondano la squadra e i suoi sostenitori.


