De Giovanni esagera: De Bruyne come il re dimenticato della Serie A dopo CR7?

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Maurizio De Giovanni, lo scrittore appassionato di calcio, ha offerto spunti interessanti su OttoChannel, elogiando il Napoli e un presunto “fuoriclasse” che ha scatenato discussioni. “De Bruyne sta migliorando, e lo sapevamo. Lui lo ha detto che sarebbe migliorato di partita in partita, di allenamento in allenamento. Deve prendere il ritmo e lo sta prendendo. Io sono convinto che De Bruyne sia il più grande fuoriclasse che sia venuto in Italia negli ultimi anni a questa parte, bisogna risalire a Cristiano Ronaldo per avere un giocatore di pari livello.”

Ecco, De Giovanni tira fuori De Bruyne, un nome che sa di Premier League e non di San Paolo – ops, Maradona – facendoci sognare paragoni con Ronaldo alla Juve. Ma veniamo al punto: se intendeva Kvaratskhelia o un altro talento azzurro, be’, ha ragione, il georgiano sta diventando una sentenza in campo, proprio come De Bruyne al City.

“Sono convinto che ci darà enormi soddisfazioni, e in generale vedo una squadra profondamente motivata: si allena a testa bassa. Conte è uno che pretende tanto e tanto sta avendo da questi ragazzi, quindi io direi che siamo molto contenti e abbiamo ottime motivazioni per essere molto ottimisti. Poi chiaramente deve parlare il campo, il campo parla e la carta fa tutti altri discorsi. Noi adesso abbiamo una squadra sulla carta molto forte, dobbiamo vedere il completamento e poi soprattutto cosa dirà in campo quest’amalgama”.

Questa frase è puro ottimismo partenopeo, e chi siamo noi per non crederci? Conte sta spremendo i ragazzi come un limone, ricordandoci i tempi di Sarri con la difesa alta e l’attacco letale. Ma attenzione, tifosi: se la squadra è forte sulla carta, come ai tempi di Higuain, dobbiamo vedere se quest'”amalgama” resiste alla pressione, altrimenti si rischia di finire come l’Inter di Conte – grandi promesse, ma trofei sfuggiti.

Parlando chiaro, il Napoli di oggi ha potenziale da Scudetto, ma non illudiamoci: De Giovanni ha ragione sul campo che deve parlare, e se dovesse cedere Osimhen a gennaio, addio sogni. Confrontiamolo con il Milan di Ibrahimovic: lì arrivò un fenomeno e cambiarono le stagioni, qui serve lo stesso colpo per non restare a chiacchierare. Forza Azzurri, il tempo delle chiacchiere è finito – fateci urlare di gioia!