Maurizio De Giovanni: "L’Arrivo di Conte dimostra la volontà di risalire immediatamente"
Il calciomercato estivo sta giungendo al termine, e il celebre scrittore partenopeo Maurizio De Giovanni ha condiviso le sue opinioni sulla stagione calcistica in corso durante un’intervista su Febbre a 90, trasmissione di Vikonos Web Radio/Tv. De Giovanni ha espresso con chiarezza quanto i tifosi non perdano mai la speranza e la passione per la propria squadra, affermando che la società ha dimostrato una chiara intenzione di migliorare con l’arrivo di Antonio Conte.
Una Squadra Radicalmente Trasformata
De Giovanni ha evidenziato come la squadra del Napoli abbia subito cambiamenti significativi, passando ad avere metà degli 11 titolari rinnovati, sia in termini di modulo di gioco che per quanto riguarda gli interpreti e il valore caratteriale. Secondo lui, oggi il Napoli può contare su una leadership forte e determinata grazie a giocatori come Lukaku, McTominay, Buongiorno e Spinazzola, elementi capaci di indirizzare lo spogliatoio nella giusta direzione.
Un Attacco Potentissimo e Mancanze a Centrocampo
Il tridente formato da Kvara, Lukaku e Neres è, secondo De Giovanni, semplicemente incredibile. Le alternative in attacco come Raspadori, Simeone e Politano rendono il Napoli una forza potente nel reparto offensivo. Tuttavia, lo scrittore ha sottolineato una critica necessità: la mancanza di un quarto centrocampista. De Giovanni ha evidenziato l’assenza di un sostituto ideale per Lobotka, un giocatore che non salta mai una partita. Sebbene Gilmour sia un giocatore straordinario, l’all-in della società su McTominay, considerato formidabile e con un apprezzato vizio del gol, è comprensibile.
Infine, sulle ambizioni future, De Giovanni ha affermato che non vede grandi dominatori sulla scena calcistica attuale: sebbene l’Inter sia favorita, la nuova ed estenuante Champions League potrebbe cambiare le dinamiche per tutte le squadre partecipanti. Se il Napoli riuscirà a organizzare al meglio le sue risorse, lo scrittore non esclude nemmeno la possibilità di non dover accontentarsi di un secondo posto.
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