De Grandis di Sky: “Il Napoli giocava a memoria fino all’infortunio di Neres, una cosa è evidente”

De Grandis di Sky: “Il Napoli giocava a memoria fino all’infortunio di Neres, una cosa è evidente”

Nel mondo del calcio, gli equilibri di squadra possono subire cambiamenti repentini, come ha recentemente sottolineato il giornalista di Sky Sport, Stefano De Grandis, durante una diretta su Sky Sport 24. Il Napoli, che fino a poco tempo fa giocava a memoria grazie a una solida formazione e a ruoli ben definiti, sta attraversando un periodo di adattamenti e sfide cruciali.

Difficoltà e Sfide del Napoli

De Grandis ha evidenziato come “Il Napoli fino all’infortunio di Neres giocava a memoria. Tutti sapevano cosa fare, la posizione di Di Lorenzo è interessantissima, e Anguissa è fondamentale.” Tuttavia, alcuni cambiamenti all’interno della squadra hanno intaccato questa fluidità. La diffida di Anguissa è un elemento cruciale, poiché oltre a Lukaku, è lui a contribuire significativamente ai gol, insieme a McTominay. La partita contro la Lazio ha mostrato alcune delle difficoltà attuali: “Contro la Lazio, nel momento in cui Di Lorenzo sta in difesa, non hai Spinazzola, non gioca Politano ma Mazzocchi, era un Napoli un pochino più remissivo. Ad un certo punto ha trovato il vantaggio, ma in maniera rocambolesca.”

Lavoro e Difficoltà di Conte

Un altro punto focale è il lavoro di Antonio Conte, che ha dovuto affrontare difficili decisioni di mercato. “Conte ha fatto un lavoro straordinario. Il Napoli è l’unica squadra che a gennaio si è indebolita e non rafforzata, perché ha perso Kvara e non ha preso nessuno.” La mancanza di Kvara, insieme all’assenza di nuovi rinforzi come Neres, presenta una sfida continua per il tecnico. Alcuni giocatori sembrano non rientrare nei piani di Conte, come evidenziato dalla cessione di Folorunsho alla Fiorentina e dalla situazione di Ngonge, che è rimasto ma non gioca regolarmente.

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