Momo Salah è un sogno che rimbalza tra i pensieri di Aurelio De Laurentiis da anni. Non sono solo chiacchiere da bar: nel 2015, l’allora presidente del Napoli strizzò l’occhio all’esterno egiziano mentre vestiva la maglia della Fiorentina, sperando di portarlo sotto il Vesuvio.
Immaginate come sarebbe stata la storia con Salah in maglia azzurra. Un’accelerazione di fantasia, un palcoscenico che avremmo potuto far brillare con il suo dribbling e la sua classe. “Ho sempre visto in lui un potenziale enorme”, avrebbe rivelato De Laurentiis, portando il discorso a un livello di adrenalina che solo i tifosi del Napoli possono comprendere.
Ma cosa resta ora di quel sogno? Salah è diventato un fenomeno, mentre noi continuiamo a mangiarci le mani, vivendo i risultati delle altre squadre con una dose di amara nostalgia. Ogni gol del suo Liverpool riecheggia come una ferita aperta sui social: gli utenti non perdonano, e il dibattito si infiamma. Si parla di “cosa sarebbe potuto essere”, un tormentone che tiene alta la tensione tra i supporters.
La domanda sorge spontanea: è complicato voltarsi indietro e pensare che avremmo potuto scrivere un’altra storia? Chissà, se quel colpo di mercato fosse andato in porto, forse avremmo visto un Napoli diverso, più audace e capace di sognare in grande.
E ora, vi chiedo di riflettere: ce la possiamo prendere realmente con De Laurentiis, o dobbiamo rassegnarci a una storia di potenzialità non espresse? La discussione è aperta, e il dibattito tra i tifosi è rovente. Aspetto le vostre opinioni: cosa pensate di questo eterno rimpianto?
