Napoli e la Politica: Una Chiamata Necessaria o un Nuovo Attacco?
Il cuore pulsante di Napoli batte forte, più che mai, nel momento in cui il nostro presidente deve affrontare la Commissione parlamentare Antimafia. Per noi tifosi, questo è un segnale chiaro di quanto il nostro club e la nostra città siano al centro di una battaglia ben più grande. Ma ci chiediamo: perché proprio ora e, soprattutto, perché sembra sempre che il Napoli sia sotto il mirino?
La notizia che Aurelio De Laurentiis, accompagnato dal presidente del Torino Urbano Cairo, sarà ascoltato da questa Commissione ha scatenato un mare di emozioni. Tutti noi sappiamo qual è la realtà del calcio italiano: ancora oggi, i club e i dirigenti del Nord sembrano avere un peso sproporzionato nelle decisioni e nelle narrazioni sportività. È innegabile che Napoli, e la sua passione smodata per il calcio, siano spesso ignorati o, peggio, strumentalizzati.
Ma cosa vogliono davvero da noi? È difficile non percepire una disparità nei confronti del Napoli. La nostra tifoseria, una delle più calde e ferventi d’Italia, si sente costantemente delegittimata. Ogni volta che un problema emerge, come la convocazione di De Laurentiis, i riflettori tendono a concentrare la loro attenzione su di noi, mentre altre squadre del Nord, con situazioni altrettanto complesse, sembrano godere di una maggiore protezione mediatica.
In un clima di tensione e conflitto, i tifosi del Napoli percepiscono un “sistema” che lavora per marginalizzarci, per sminuire la nostra storia e i nostri successi. Pensiamo ad esempio a come i dirigenti di club come la Juventus, con Marotta in prima linea, trattano questioni che riguardano il Napoli; spesso saltano del tutto le analisi più profonde, preferendo invece focalizzarsi su attacchi personali piuttosto che su argomenti sportivi concreti. L’impressione è che ci sia un tentativo deliberato di metterci all’angolo, di farci apparire come i “cattivi” della situazione.
La storicità delle rivalità nel nostro campionato trova nel Napoli una figura centrale, eppure spesso ci si ostina a relegarci in un angolo mentre si celebra un’idea di calcio che vede il Nord come l’unico protagonista. La nostra passione, la nostra cultura calcistica, il nostro modo di vivere il futebol sono unici, ma questo non sembra rilevare per gli “addetti ai lavori”. È quindi impossibile non chiedersi: perché questa disparità? Perché non possiamo essere considerati alla stregua di altre grandi realtà del calcio italiano?
Ciò che fa più male è la sensazione di essere sempre messi in discussione. Il processo politico in atto, che si tratti di un ascolto in Commissione o di accuse infondate, sembra più orientato a distrarci dalla bellezza del gioco e dalla nostra passione. Ogni anno edificiamo sogni e speranze sul nostro Napoli, e ogni anno assistiamo a tentativi di sminuire ciò che siamo.
Non dimentichiamo il brillante inizio di stagione della nostra squadra e il modo in cui i media hanno reagito: sì, il Napoli sta facendo bene, ma gli elogi sono sempre accompagnati da una certa reticenza. Da una parte c’è il sempiterno elogio a squadre come la Juventus e l’Inter, dall’altra il silenzio imbarazzato sulla realtà del Napoli.
E ora, ci troviamo a un bivio: sarà un’ulteriore opportunità di riscatto per il nostro club o un’ennesima occasione per il “sistema” di farci a pezzi? Napoli non è solo una squadra, è un’intera città in lotta. La nostra lotta è per la giustizia, per la dignità. Non basterà un’interrogazione parlamentare a mettere a tacere una tifoseria che urla, che lotta, che sogna.
L’invito è a rimanere uniti, a sostenere il nostro amato Napoli, non solo in campo ma anche nel contesto che lo circonda. Questa è la nostra battaglia, il nostro tempo per far sentire la voce dell’ennesima “Napoli contro il sistema”. E ora, più che mai, è fondamentale che ci facciamo sentire. Cosa ne pensi, tifoso del Napoli? La città merita di essere trattata con la dignità che le spetta. È ora di mostrare la nostra forza!
