Napoli e il Sistema: Il Ritorno di un’Ingiustizia Calcistica
In un clima di fervente attesa per la prossima stagione, i tifosi del Napoli si ritrovano a fare i conti con un’inarrestabile sensazione di disparità. Non è solo calcio, è un vero e proprio scontro di civiltà sportiva. Le recenti dichiarazioni di Gianluca Gifuni e Mimmo Malfitano negli studi di Radio Marte hanno acceso il dibattito, rivelando un sentimento di perifericità che infonde il cuore di ogni napoletano. La domanda è: quanto tempo ancora dovremo dimostrare il nostro valore in un campionato dove la narrativa sembra scritta da piccole élite calcistiche?
Il Napoli, come squadra storica, è spesso visto con un occhio di sufficienza da parte di alcuni cronisti e dirigenti, per lo più provenienti dal Nord Italia. Mentre le squadre più blasonate accumulano premi e attenzioni, noi tifosi ci sentiamo sul filo del rasoio, costretti a giustificare la nostra passione e il nostro attaccamento a un club che, nonostante tutto, continua a lottare con dignità. Che sia un piccolo club di provincia o una big del calcio, i valori umani e sportivi dovrebbero sempre emergere, ma sembra che il Napoli debba lottare non solo sul campo, ma anche negli spazi mediatici per ottenere il rispetto che merita.
I recenti scambi tra Gifuni e Malfitano mettono in luce questa disparità di trattamento. Mentre il Napoli di Antonio Conte appassiona e fa discutere, si sente un certo disdoro da parte di chi scruta dalle tribune d’onore di Torino o Milano. Marotta e i dirigenti delle big sembrano continuare a predicare un calcio elitario, dimenticandosi dei valori fondanti dello sport: la passione, il sudore e l’amore per la propria maglia. Si pone quindi una riflessione sulla narrazione predominante, dove le vittorie dei grandi club vengono amplificate, mentre i successi del Napoli rimangono sullo sfondo, quasi come un’opera incompiuta in un teatro dell’assurdo.
È questo che i tifosi del Napoli avvertono nel profondo: non è solo una questione di risultati sul campo, ma una lotta contro un sistema che pare essersi dimenticato di noi. La passione dei nostri supporters non è inferiore a quella di chi tifa per Inter o Juventus. Anzi, è proprio questa autenticità che rende il Napoli una squadra speciale. Ogni anno, le aspettative crescono, così come il peso delle ingiustizie che ci vedono protagonisti di una battaglia continua per il riconoscimento. E ciò è ancora più evidente quando il club si confronta con i colossi del Nord, che sembrano godere di un trattamento di favore da parte delle istituzioni calcistiche.
La narrazione deve cambiare. Il Napoli non può e non deve essere relegato in un angolo buio del panorama calcistico italiano. I nostri colori, il nostro sudore, le nostre notti di festa e di delusione meritano spazio e visibilità. La lotta per il rispetto non è solo di carattere sportivo. È un appello a tutti coloro che amano il calcio autentico.
Ci chiediamo: quanto ancora dovremo tollerare questa narrazione unidimensionale? I tifosi del Napoli non si fermeranno, continueranno a farsi sentire, a battere le mani e a urlare la loro passione. È ora che anche i media e le dirigenze calcistiche si uniscano al coro, riconoscendo la bellezza del nostro gioco e la ferocia del nostro tifo.
Chiudiamo, quindi, con una sfida: il Napoli è pronto per affrontare il sistema, ma siamo tutti noi, crociati della passione azzurra, a dover alzare la voce. Facciamo sentire il nostro amore per la maglia, la nostra voglia di giustizia; perché il nostro tempo è ora. Forza Napoli, contro il sistema!
