venerdì, Febbraio 6, 2026

Da non perdere

Il Napoli penalizzato ancora: è davvero un sistema contro i nostri sogni?

Napoli: La Battaglia Contro il Sistema nel Calcio Italiano In...

Beukema nel mirino: il perché del silenzio su un talento dimenticato dal Napoli?

Napoli: Lotta tra Barriere e Pregiudizi, il Caso Beukema...

Napoli tra scandalo e silenzio: è davvero giusto punire solo il tifoso?

Napoli contro il Sistema: La Curva e la Lotta...

Zappa accusa: ‘Napoli, perché Manna non ha preso il talento che serviva?’

Napoli, il Calciomercato è Un Gioco Sbilanciato: Ancora una...
PUBBLICITA

De Siervo risponde a Conte: il calendario è davvero un complotto contro il Napoli?

Napoli, Vittima di Un Sistema Sordo: Il Gioco Delle Parti Si Fa Sempre Più Chiaro

L’eco delle parole di Antonio Conte sul calendario della Serie A risuona con forza nei cuori dei tifosi del Napoli. Ogni affermazione o insinuazione che possa far sembrare il nostro club in una posizione di svantaggio non fa altro che accrescere la frustrazione e il senso di ingiustizia che aleggia attorno a noi. Napoli merita rispetto, ma sembra che il sistema che edifica il calcio italiano preferisca ignorare le nostre istanze.

Negli ultimi giorni, l’Amministratore Delegato della Serie A, Luigi De Siervo, ha risposto alle lamentele di Conte, evidenziando quanto sia complesso gestire un calendario equo. Ma la domanda resta: perché il Napoli sembra sempre subire l’ombra di una disparità di trattamento? Ogni volta che si tratta di fissare gli orari delle partite, il club partenopeo si trova a combattere contro avversità apparentemente ingiustificate. La strisciata di favori continua a mostrarsi più evidente che mai, lasciando i tifosi a chiedersi se ci sia un piano più ampio per ostacolare il nostro cammino.

Il ritiro di Conte, che ha chiesto un calendario più equo, non colpisce solo il suo attuale club ma l’intera serie. Tuttavia, quello che più infastidisce i supporter azzurri è l’incoerenza con cui viene gestita la nostra squadra. Ogni ritorno a casa dopo una trasferta lunga ci sembra un sacrificio maggiore rispetto a quello che deve affrontare una squadra come la Juventus o l’Inter. Non è solo una questione di orari, ma di rispetto. Rispetto che il Napoli, per quanto si sforzi di guadagnare sul campo, continua a trovare difficile ottenere.

In presenza di dirigenti di alto profilo come Beppe Marotta, il nostro senso di giustizia si fa ancora più evidente. Marotta, con la sua recente predilezione per i favoritismi, sembra rimanere sordo alle complessità che un club come il Napoli deve affrontare. Ogni volta che si fa riferimento a difficoltà oggettive nel nostro calendario, ci chiediamo se esista una volontà reale di cambiare una situazione che appare sempre più sbilanciata. È un sentimento che ci unisce, quello di sentirci messi da parte. La rete di protezione che avvolge le big del nord sembra tenere in secondo piano le aspirazioni di una città che vive di calcio e passione.

Eppure, il Napoli è molto più di una statistica nel campionato. È la città, la sua cultura, la sua gente. I tifosi non si accontentano di un calcio che ignora il loro tifo incessante e la loro fede incondizionata. È un paradosso vedere come si celebrino successi e trionfi che non sembrano mai destinati a noi. Ogni partita diventa allora una battaglia, non solo sul campo, ma anche contro un percepito “sistema” che sembra operare sotto il segno della disparità.

Il calcio italiano non dovrebbe essere un gioco a somma zero, in cui il successo di alcuni viene costruito sulle spalle di altri. I tifosi del Napoli meritano un campionato che riconosca i loro sacrifici, un campionato in cui la passione e il talento di ogni club venga rispettato e visto come un valore aggiunto al calcio nazionale. È questo l’appello che rivolgiamo non solo ai dirigenti del nostro club, ma anche agli organi di governo del calcio italiano. È tempo di smetterla di girare attorno ai problemi e iniziare a metterli sul tavolo.

In chiusura, ci chiediamo: sarà mai il Napoli parte integrante di un sistema che continua a piedi giunti nel bianconero? La risposta è nelle mani di ognuno di noi, affinché i nostri cori risuonino, non solo nel nostro stadio ma anche nei cuori di chi decide il futuro del grande calcio italiano. Che il dibattito non rimanga chiuso tra le mura della Serie A, ma diventi l’argomento di conversazione di un’intera nazione. Solo così, il Napoli potrà finalmente avere ciò che gli spetta: rispetto e dignità.

Fonte