Delusione per i tifosi: l’assenza di Meret offusca l’ultima sessione aperta a Castel di Sangro

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Il Napoli infiamma Castel di Sangro: un ritiro che profuma di scudetto

Gli azzurri chiudono il ritiro abruzzese tra “I campioni d’Italia escono dal campo tra gli applausi”, come riportato dal live, e non c’è da stupirsi: i tifosi hanno trasformato lo Stadio Teofilo Patini in una bolgia, con cori che riecheggiano promesse di gloria.

Ma andiamo oltre le solite cronache: questa partitella finale, con Di Lorenzo che firma il gol decisivo, racconta di un Napoli che sotto Conte sta ritrovando fame e equilibrio, proprio come ai tempi di Maradona, ma con un pragmatismo che manca da anni.

Le formazioni miste – fucsia con Lukaku e Olivera in gran forma, blu con un inedito Zanoli a mezzala – svelano esperimenti tattici interessanti, anche se vederlo lì fa sorridere: è come se Conte stesse cucinando una pizza con ingredienti sbagliati, sperando in un miracolo.

Criticamente, assenze come Meret ai margini o Hasa out gridano per rinforzi: il Napoli non può permettersi di scherzare con la difesa, non dopo le figuracce dello scorso anno contro le piccole.

Insomma, tifosi, alzate il volume sui “Sarò con te” e preparatevi alla conferenza di Conte: se questi segnali sono veri, lo scudetto non è un sogno, ma una sfida da vincere con i denti. Prossimo passo? Dimostrarlo sul campo, senza scuse.

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