Raffaele Di Fusco, per anni secondo portiere del Napoli negli anni ’80, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Napoli Centrale. I tifosi del Napoli, sempre pronti a difendere la loro squadra e i loro idoli, hanno ascoltato con attenzione le parole di Di Fusco, sperando di trovare conferma del loro orgoglio partenopeo.
Durante l’intervista, Di Fusco ha detto: "Essere il secondo portiere di quel Napoli era un onore, ma anche una grande responsabilità." Questa frase rispecchia perfettamente il sentimento dei tifosi: essere parte di quella squadra leggendaria era un privilegio immenso, ma anche un peso enorme sulle spalle di chi doveva mantenere alto il nome del Napoli.
Di Fusco ha proseguito: "Ho imparato tanto da Maradona e dagli altri campioni, ma il vero insegnamento è stato vivere Napoli." Qui, Di Fusco non solo riconosce l’influenza dei grandi giocatori ma sottolinea l’importanza della città stessa, un concetto che ogni tifoso napoletano sente profondamente. La città di Napoli, con la sua passione e il suo calore, è stata una scuola di vita per chiunque abbia indossato quella maglia.
Infine, Di Fusco ha concluso con: "Il Napoli di quegli anni era una famiglia, e io ne facevo parte." Questa affermazione è come un inno per i tifosi: il Napoli non era solo una squadra, ma una vera famiglia, dove ogni membro, anche il secondo portiere, aveva un ruolo fondamentale.
In sintesi, le dichiarazioni di Di Fusco sono state accolte con entusiasmo dai tifosi del Napoli, che vedono in queste parole la conferma della loro identità e del loro legame indissolubile con la squadra e la città.
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