#ChampionsDraw, Di Napoli non le manda a dire: tra favoritismi, dubbi e promesse di spettacolo — e qualche veleno sul campionato #SerieA #Napoli #Inter #Juventus
Nel corso dell’appuntamento odierno con Maracana sulle frequenze di TMW Radio è intervenuto Arturo Di Napoli, che ha commentato a caldo il sorteggio della nuova edizione della Champions League e le prime impressioni sul campionato.
“L’Inter ha un girone tosto, ma per quello che ha fatto negli anni scorsi dobbiamo tenerla come prima favorita tra le italiane. Sono curioso del Napoli, perché ADL ha allestito una squadra per essere competitivo anche in Europa. Rimango perplesso sull’Atalanta, non mi entusiasma, qualcosa secondo me si è perso con la partenza di Gasperini. La Juventus ha le sfide più abbordabili, anche se la Champions è sempre complicata. Poi bisogna capire come gestire anche gli impegni del campionato, che tipo di partite hai prima o dopo una partita chiave, ci sono delle variabili.”
Di Napoli ribadisce più volte l’interesse per il Napoli e per le sue ambizioni europee, sottolineando la scelta della società nel costruire una rosa con l’obiettivo di competere anche in Champions.
“Sono molto curioso del Napoli, De Laurentiis è da un po’ che punta alla Champions, poi secondo me anche Conte vorrà costruire qualcosa di importante e alzare l’asticella”.
Sullo stato delle contendenti in campionato, l’ex attaccante non risparmia giudizi netti e preoccupazioni, soprattutto sulle partenze poco brillanti che possono segnare una stagione.
“Se il Milan non fa risultato a Lecce si apre una voragine. È vero che siamo all’inizio ma, vale anche per la Lazio, sono partenze che poi ti segnano. Io vedo il Milan più in difficoltà, senza idee, si basa molto sulle giocate dei singoli, mentre Sarri ha bisogno che i suoi entrino nei meccanismi. Ma dopo un mese e mezzo entrambe avrebbero dovuto farsi trovare pronti”.
Parole dirette e senza fronzoli: Di Napoli ha tracciato un quadro di incertezze e aspettative che lascia aperto il dibattito sia sugli equilibri europei sia sulle ambizioni, più concrete o meno, in campionato.