Dimaro giorno 10: un anticipo deludente per un’esercitazione tattica che manca di vera innovazione

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Ecco il nuovo allenamento del Napoli a Castel di Sangro: un misto di scintille e interrogativi per i veri tifosi.

“Amici di Tuttonapoli, buongiorno e benvenuti alla diretta testuale della seduta pomeridiana”, come recitava la fonte, e che dire? Finalmente un po’ di spettacolo pomeridiano allo Stadio Teofilo Patini, con Conte che fa sudare la squadra davanti ai suoi fedelissimi, anticipando l’apertura dei cancelli.

Gol di Spinazzola per i blu e pareggio immediato di Neres per i fucsia: un esercizio a campo ridotto che sa di test tattico, ma anche di avvertimento – se i nostri difensori continuano a ballare tango contro avversari “finti”, figuriamoci in Serie A.

La divisione in blu e fucsia, con veterani come Di Lorenzo e Rrahmani da una parte, e outsider come Mazzocchi e McTominay dall’altra, ricorda le vecchie sessioni di Sarri: dinamiche e intense, ma stavolta Conte deve far quadrare un Napoli che pare un puzzle incompleto, tipo un’Inter pasticciata degli anni scorsi.

E poi c’è Zanoli, indiziato per Bologna: lasciare il Napoli per un club di serie A minore? Mah, se è vero, è un’altra perdita che puzza di tradimento, come quando Higuain se andò a Firenze – sveglia, ragazzi, non vendiamo l’anima per quattro spicci.

Insomma, tifosi, questo allenamento è un segnale: Conte sta caricando la squadra, ma se non sistemiamo le assenze come quelle di Ambrosino, rischiamo di arrancare come al tempo di Ancelotti. Avanti Napoli, ma con più grinta!