Prima donna arbitro in A, il designatore Rocchi: “Fiducia e responsabilità”

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La prima donna ad arbitrare in Serie A nella storia del nostro Calcio. La rivoluzione porta il nome della 32enne Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno, che dopo 23 gare in C, 3 in serie B, una in Coppa Italia e una partita da “quarto uomo” in Monza-Udinese esordirà domenica nel massimo campionato da primo arbitro in Sassuolo-Salernitana (ore 15.00).

Per la ragazza cresciuta nel mito di Carina Vitulano e, più in generale, per l’intero Calcio italiano sarà “un momento storico”. Così l’ha definito il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Alfredo Trentalange, durante una conferenza stampa nella sede della Federcalcio organizzata proprio dall’AIA per fare un bilancio delle prime giornate di campionato.

“Qui non viene dato per privilegio ciò che spetta per diritto – ha aggiunto Trentalange – Questa persona si è guadagnata il percorso che ha fatto. Per me è un momento di grande soddisfazione, ma si tratta del successo di un movimento arbitrale italiano composto da 30 mila persone”.

“Posso mandare i miei migliori 20 in tutte le partite e risolvo il problema, ma così non crescono nuovi arbitri. E noi vogliamo avere un futuro, dando fiducia con responsabilità” la ricetta di Gianluca Rocchi, che dopo aver ‘benedetto’ l’esordio dell’arbitro neoimmesso in CAN, attraverso delle slide ha poi analizzato alcuni dati di questo primo scorcio di campionato.