dopo ogni passo falso c’è sempre stato un filotto

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E’ un Napoli che sa reagire, eccome, quello costruito nell’ultimo anno e mezzo da Spalletti. Lo sottolinea l’edizione odierna del Corriere dello Sport

E’ un Napoli che sa reagire, eccome, quello costruito nell’ultimo anno e mezzo da Luciano Spalletti. Lo sottolinea l’edizione odierna del Corriere dello Sport: “In questi suoi diciotto mesi, Luciano Spalletti, tra una rivoluzione e l’altra, ha lasciato che germogliasse un football capace di appartenere a chiunque, e pazienza se poi una sera, la Cremonese riesca a iniettare un sospetto che diventa tormento. Il Napoli sa come uscire da quei coni d’ombra perfidi dei quali è rimasto inghiottito raramente: dopo i pareggi con Fiorentina e Lecce, vinse a Roma con la Lazio e poi con il Liverpool e comunque ne mise assieme undici di seguito in campionato.

Alla sconfitta di San Siro, con l’Inter, l’unico momento in cui si è seriamente avuto percezione di un mutamento occasionale ha spudoratamente reagito passeggiando con disinvoltura a Marassi con la Sampdoria e poi demolendo la Juventus senza pietà. E uscito dalla Coppa Italia, un dolore, ha suturato la ferita a Salerno in scioltezza”.

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