mercoledì, Febbraio 11, 2026

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Elmas: È giusto così? Ai rigori il Napoli ancora una volta schiacciato!

Napoli: il Sistema contro i Nostri Colori

La delusione per l’eliminazione in Coppa Italia brucia come un colpo inferto al cuore di ogni tifoso del Napoli. La sconfitta con il Como, un avversario certamente alla portata, ha riacceso le polemiche sul trattamento riservato agli azzurri dal sistema calcistico italiano. Dalle parole di Elmas, che con frustrazione ha espresso il disappunto per il risultato, emerge il senso di impotenza di una squadra costretta a combattere non solo contro gli avversari sul campo, ma anche contro un ambiente
che sembra aver già deciso a chi attribuire le proprie benedizioni.

Non è la prima volta che il Napoli si trova al centro di un’inderogabile battaglia contro quei meccanismi che, a detta di tanti, penalizzano il club partenopeo. Questo sentimento di disparità, così vivo tra i tifosi, si manifesta ogni volta che una decisione discussa o un arbitraggio discutibile penalizza i colori azzurri. La presenza di dirigenti di società del Nord, come Marotta e la Juventus, spesso porta a espressioni di favoritismo che gli appassionati non possono fare a meno di notare. È difficile non percepire un clima di ostilità, come se il Napoli fosse condannato a un’eterna lotta contro un sistema precluso.

Ma questa volta, la sconfitta con il Como non è solo un risultato deludente; è un sintomo di qualcosa di più profondo. Le parole di Elmas, che si sente tradito dal proprio destino, rispecchiano una frustrazione condivisa. E non stiamo solo parlando del campo, ma di quella costruzione invisibile di regole e norme che sembra ignorare il valore del merito e del lavoro duro. Il giovane centrocampista ha sottolineato l’exploit di Vergara, una figura che con il suo talento ha saputo farsi notare. Ma perché il Napoli deve sempre fare i conti con il passato e le sue ferite, mentre altre squadre sembrano poter bruciare le tappe senza problemi?

In un campionato dove il peso delle stelle è spesso determinante, il Napoli deve dimostrare quotidianamente di avere la stoffa per competere. Eppure, si continua a percepire lo scetticismo verso di noi, come se le nostre vittorie non fossero mai del tutto meritate. Si può capire come questa situazione generi un isolamento emotivo tra i tifosi. L’idea che il Napoli debba dimostrare ogni volta il proprio valore, contrastato da una narrazione che sembra favorire sempre gli stessi club storici, crea un pensiero collettivo di resistenza, di “Napoli contro il sistema”.

La questione si fa ancora più evidente quando si osserva il trattamento riservato a giocatori e allenatori. Se riuscire a brillare con la maglia azzurra è già una battaglia, il livello di attenzione e giudizio riservato ai nostri tecnici è spesso sproporzionato rispetto a quello di altri club. Gli allenatori del Napoli, a partire da Spalletti fino ad arrivare ai nomi storici, hanno dovuto affrontare un’impietosa lente di ingrandimento, mentre avversari di spicco possono contare su una sorta di immunità. Questo non fa altro che alimentare il risentimento e il sentimento di ingiustizia da parte dei tifosi.

Nonostante tutto, i napoletani continuano a lottare, sostenendo una squadra che, più volte, ha dovuto rialzarsi dopo colpi durissimi. Il nostro tifo è il nostro vanto, una passione inarrestabile che resiste anche di fronte alle avversità più apparentemente insormontabili.

Ciò che è certo è che la discussione non si chiude con l’eliminazione dalla Coppa Italia. La lotta per il rispetto e per la giusta considerazione di un club dalle origini umili e dall’anima combattiva è appena iniziata. Ai tifosi del Napoli non resta che unirsi, esprimendo il loro dissenso contro questa disparità di trattamento, affinché l’orgoglio di un popolo non venga mai sopito. La strada è in salita, ma ricordiamo che essere napoletani significa essere guerrieri. La domanda ora sorge spontanea: fino a quando il Napoli dovrà combattere contro un sistema ingiusto? È il momento di far sentire la voce dei tifosi; è il momento di rivendicare un posto al sole.

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