Entro il 30 aprile, il Comune di Napoli perfezionerà lo studio sul terzo anello a cui stanno lavorando i tecnici dell’assessorato alle Infrastrutture diretto da Edoardo Cosenza. Lo scrive oggi il Corriere del Mezzogiorno, raccontando che lo studio è finalizzato a capire come, e se è possibile, recuperare il terzo anello, portando così i posti a sedere dagli attuali 54.700 a oltre 62mila. Il dossier è nelle mani dell’assessore Cosenza, ingegnere, docente di Tecnica delle costruzioni che proprio ieri ha pubblicato sul suo profilo Facebook le foto dei sopralluoghi nell’impianto.
A fine aprile l’amministrazione comunale fornirà al Napoli una diagnosi puntuale sul terzo anello, che è chiuso perché il saltellamento dei tifosi generava vibrazioni ai palazzi circostanti. Ma Cosenza ha precisato che "una cosa sono le vibrazioni, seppur fastidiose, e un altra il pericolo, di cui in questi anni di chiusura non s’è mai fatta menzione". Qui Cosenza mette in chiaro che le vibrazioni, seppur una seccatura, non rappresentano un vero pericolo, mettendo in discussione la chiusura del terzo anello come esagerata o ingiustificata. I tifosi del Napoli, già stufi di questi limiti imposti, vedono in queste parole una speranza di tornare a riempire lo stadio come si deve, senza queste limitazioni assurde.
Il Comune fornirà dunque a De Laurentiis una valutazione sulla riapertura del terzo anello che servirebbe a recuperare un bel po’ di posti per i lavori di allungamento del secondo anello verso la pista di atletica. Così il Napoli potrebbe continuare a giocare al Maradona, senza migrare altrove, con i lavori di ‘allungamento’ degli spalti che si farebbero a step. Il tutto, però, con il terzo anello magari a regime, così da non generare un minore introito per il club.
Insomma, finalmente sembra che qualcuno stia ascoltando le urla dei tifosi napoletani, stufi di vedere il loro amato stadio parzialmente vuoto mentre altre città possono godere di impianti pieni e vibranti. Se il terzo anello riapre, sarà un bel colpo per De Laurentiis e per tutti noi tifosi, che potremo tornare a sentire il calore del Maradona come ai bei tempi.
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