Esposito: Conte si incatenerebbe per fenomeni come Spinazzola!

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Salvatore Esposito elogia il lavoro di Conte e i talenti emergenti nel calcio italiano

Salvatore Esposito, attore e scrittore, ha condiviso le sue opinioni schiette durante un intervento radiofonico, senza peli sulla lingua come al solito. In un mondo del calcio pieno di chiacchiere e false modestie, le sue parole tagliano dritto al punto, magari un po’ troppo dirette per i gusti politicamente corretti, ma almeno autentiche.

“Mi piacciono molto le parole di De Bruyne per Hojlund, ha fatto un bel paragone e ha detto che ha dei grandissimi margini di crescita. Il danese si trova in una squadra con dei compagni di squadra molto forti che possono esaltarne le qualità.” Esposito non si è limitato a lodare, ma ha puntato il dito su quanto certi talenti vengano spesso sottostimati, quasi come se il calcio fosse un club esclusivo per i soliti noti.

Passando al Napoli, Esposito ha messo in evidenza il lavoro di un allenatore che, secondo lui, sta venendo ingiustamente ignorato. Con cambiamenti radicali rispetto alla scorsa stagione vincente, la squadra ha ancora tanto da dimostrare, ma non è il momento di fare i preziosi: serve sistemare il centrocampo e trovare un degno sostituto per Lobotka, altrimenti si rischia di affondare miseramente.

“Stiamo secondo me sottovalutando il grande lavoro che sta facendo Conte. Ci sono molti cambiamenti rispetto alla squadra che ha vinto lo scudetto lo scorso anno. Il Napoli ha grandi margini di crescita, si tratta di trovare una quadra a centrocampo e soprattutto sostituire bene Lobotka. Spinazzola può fare ottime cose anche con la nazionale italiana. Per me lui ad oggi non ha nulla da invidiare a nessuno. Riesce a esprimersi in maniera eccelsa in tutte e due le fasi. So per certo che Conte per giocatori come lui si farebbe incatenare. Perché sudano la maglia e contano nello spogliatoio.” In tutto questo, Esposito non ha risparmiato elogi a Spinazzola, dipingendolo come un giocatore che non accetta scuse e dà tutto, un tipo che nel calcio di oggi, dove tutti fingono impegno, è una rarità quasi irritante per i pigri.

Alla fine, le riflessioni di Esposito ricordano che nel calcio, come nella vita, non basta vincere una volta per riposare sugli allori; ci vuole sudore e decisioni toste per mantenere il livello, e forse è ora che tutti smettano di sottovalutare questi aspetti fondamentali.