“Giocare contro il Napoli è sempre una di quelle sfide che fanno tremare le gambe e rimbombare il cuore. Eppure, dopo il pareggio di ieri, Cesc Fabregas ha trovato il modo di presentarsi ai microfoni di DAZN con la solita calma che contraddistingue i grandi. ‘Dobbiamo migliorare pian piano, siamo molto giovani’ ha detto, come se fosse un mantra da ripetere per farsi coraggio. Ma i tifosi del Napoli si sono già scatenati.
Cosa significa questo per noi? Un punto in casa contro una squadra che, a malapena, sa cosa vuol dire la pressione di Maradona. Certo, gli azzurri hanno avuto le loro occasioni, ma la sensazione è che il Napoli non riesca più a chiudere le partite come faceva prima. Ogni rimonta avversaria è come una pugnalata al cuore, e questo pareggio sa di occasioni sprecate.
I giocatori del Napoli devono rendersi conto che uscire dal campo con una scialba prestazione è inaccettabile per una piazza che vive di passioni e sogni. Gli azzurri sono dati per favoriti, è vero, ma la pressione di questa maglia pesa come un macigno. Lottare per il titolo significa mangiare pane e sudore, non lanciarsi nel vuoto delle occasioni mancate.
E che dire delle scelte tattiche? Spesso sembra che il mister insegua l’arte di complicare il semplice. Il talento nei piedi è innegabile, ma serve anche un po’ di sana cattiveria, quella che fa dire a un avversario: ‘Oggi non è giornata’. Sarà che i giovani, come dice Fabregas, devono crescere in fretta, ma i tifosi non possono attendere. La Federazione non si ferma, e tanto meno noi.
E ora, cari tifosi, apriamo il dibattito: è giusto dare tempo a questa squadra per trovare la sua identità o dobbiamo iniziare a chiedere di più? Il Napoli deve tornare a vincere e i commenti sui social già infiammano le discussioni. Aspetto le vostre opinioni!”

