Facchetti liquida Calciopoli come “montagna di pattume”: difesa familiare esagerata o realtà nascosta?

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Gianfelice Facchetti riapre il vaso di Pandora su Calciopoli: il figlio d’arte che non sa tacere! #Calciopoli #ScandaloCalcio #InterLegacy

Gianfelice Facchetti, erede di una dinastia calcistica che ha sempre giocato sporco o pulito a seconda dei venti, ha deciso di rimestare il passato in un’intervista a La Repubblica. Parliamo di uno scandalo che ha fatto tremare il calcio italiano, e lui, con il cognome che porta, non perde occasione per difendere l’onore familiare – o almeno ci prova.

Nel bel mezzo di questa chiacchierata, Facchetti ha toccato temi che ricordano quanto il pallone possa essere un affare sudicio, con “lo scandalo di Calciopoli” al centro delle sue parole. È come se volesse dire: “Ehi, non è colpa nostra se il sistema era truccato”, ma ovviamente, in uno sport dove tutti guardano l’erba del vicino, finisce per sembrare solo un piagnisteo tardivo.

Non che sorprenda, eh: i figli d’arte come lui spesso ereditano non solo il talento, ma anche le vecchie ruggini. Facchetti Senior era un’icona, ma questo revival di polemiche fa pensare che il calcio italiano non si sia mai lavato le mani del tutto da quei loschi intrighi. Intanto, il pallone rotola, e chissà se qualcuno pagherà ancora per quei errori del passato.