#CriticaAConte #AtalantaNapoli: Una sconfitta che brucia e fa discutere!
È una di quelle domeniche che i tifosi del Napoli non vorrebbero mai vivere. La squadra di casa, l’Atalanta, riesce a infliggere una sconfitta che stride come un colpo di rasoio. Enrico Fedele, ex dirigente sportivo e voce autorevole del nostro calcio, si fa sentire, mettendo in discussione le scelte di Antonio Conte che, proprio in questa gara, sembrano aver stonato.
Una ripresa che lascia il segno
“Nella ripresa, il Napoli è scomparso sul piano fisico prima ancora che tattico”, scrive Fedele su ‘Il Roma’, e il suo ruggito risuona come un eco nei cuori dei tifosi. La squadra, che fino a quel momento aveva lottato con ardore, sembra sciogliersi sul campo, allungandosi come una pallida ombra di sé stessa. Le distanze tra i reparti diventano abissali e il centrocampo non regge più l’urto dell’Atalanta.
Scelte controverse
L’attacco si fa stridente: “Il banco degli imputati, inevitabilmente, è occupato da Antonio Conte”. Fedele non ha peli sulla lingua e punge: l’inserimento di Politano, visibilmente affaticato, il posizionamento di Vergara a sinistra, Alisson spostato in fascia, e Holjund come unico riferimento offensivo sono scelte che, a detta sua, hanno scombinato l’equilibrio della squadra. “Invece di difendere un pareggio prezioso, il Napoli ha scelto di alzare il baricentro”, prosegue, sottolineando come sia stato un passo falso, un atto di arroganza tattica, ingiustificato dalla condizione atletica.
Un consiglio per Conte
Intervistato a Stile Tv, Fedele rincara la dose: “Nel secondo tempo, Conte cambia tutto, mette in campo 4 punte, ma non sarebbe stato meglio provare a mantenere il risultato?” La sua critica è tagliente quanto una stilettata: come si può osare così tanto, quando si avverte di essere in debito d’ossigeno?
Fedele non si tiene. “Queste cose nessuno le dice e se Conte si arrabbia non mi interessa”, afferma, indicando con passione il crinale che separa il maestro dall’allievo. La sua celebrazione delle qualità umane di Conte è limpida, “Conte merita 10 e lode per come entra nell’animo dei giocatori”, ma il suo disappunto sulle modalità di comunicazione è altrettanto forte: “-10 quando parla”.
Fiducia e responsabilità
Fedele propone una soluzione: “Dovrebbe fidarsi di Oriali e parli meno”. Un invito a sdoppiarsi, a ascoltare una voce esperta che sa guardare l’andamento del gioco con occhio critico e strategico. Rcaccendendo i cuori dei tifosi, lascia intendere quanto sia fondamentale assumersi le responsabilità, un concetto che deve permeare in ogni azione.
La sconfitta brucia, sì, ma con queste riflessioni, i tifosi possono rimanere uniti, pronti ad affrontare le prossime battaglie mantenendo viva la passione per il Napoli. Si deve ripartire, perché il campionato è lungo e il cuore azzurro batte forte, sempre!
