Oh Napoli, che retroscena romanista di Andrea Conti! Mamma mia, un altro esempio di quelle famiglie giallorosse che ci fanno sorridere (o arricciare il naso)? #ForzaNapoliSempre #ASRoma #CalcioPassione
Ebbene, amici partenopei, eccoci qua a parlare di Andrea Conti che ha aperto il cuore su suo padre Bruno, raccontando un episodio d’infanzia che sa tanto di fedeltà romanista. Immaginatevi un bimbo che cresce con il genitore che sfoggia orgoglioso la maglia della Roma – e io, da vero napoletano doc, non posso fare a meno di scuotere la testa con un misto di ironia e stupore. Ma dai, è come se un nostro figlio vedesse il papà con la sciarpa del Napoli: è una cosa che ti segna per la vita, no? Però, per noi che viviamo di azzurro e passione, questa storia fa emergere quel pizzico di rivalità che rende il calcio così appassionante.
Penso a quante volte, nei vicoli di Napoli, ci riuniamo per cantare e scherzare sulle squadre avversarie. Andrea Conti che rivela questo retroscena mi fa quasi tenerezza, perché capisco quanto il calcio sia una eredità familiare. Ma ah, quanta differenza con il nostro spirito partenopeo! Noi napoletani non ci limitiamo a indossare una maglia: la viviamo, la sentiamo nelle vene, con quel fuoco che non si spegne mai. Insomma, se il papà di Conti giocava con quella roba giallorossa, beh, spero che Andrea abbia trovato il modo di equilibrare le cose sul campo. È un po’ come dire: “Bravo figliolo, ma ricordati che il vero calcio batte a Napoli!”
In fondo, storie del genere ci ricordano che il pallone unisce famiglie e divide cuori, ma per un tifoso come me, fedele al Napoli fino all’ultimo respiro, è solo un motivo in più per gridare: “Forza azzurri, sempre e comunque!” Che il gioco continui, con tutta la sua passione e le sue rivalità.
