Bello l’anticipo della ventisettesima giornata, ma non facciamoci ingannare dalla superficialità di un risultato che parla di un Tardini impenetrabile. La squadra di Cuesta e quella di Pisacane si sono battute con onore, ma è la magia di Folorunsho a rubare la scena, purtroppo non basta per espugnare il fortino emiliano. E chi lo dice?
In realtà, il Napoli ha vissuto momenti di intensa frustrazione ieri, una gara che avrebbe potuto portare punti importanti, ma il verdetto del campo è stato impietoso. Alcuni diranno che la squadra ha fatto il possibile, altri invece non perdonano. Già, perché qui a Napoli ogni partita è un evento che accende gli animi, e ogni errore è brutto a vedersi.
“Non possiamo permetterci di lasciare punti per strada, specialmente ora”, ha detto Cuesta ai microfoni dopo il fischio finale, e quante ragioni ha! Ma che tipo di squadra vogliamo vedere? Ci sono tifosi che si domandano se questa sia davvero la strada giusta, o se il playoff di fine stagione stia diventando un miraggio.
Le polemiche non sono mancate. Alcuni critici sostengono che la gestione della rosa non sia stata all’altezza, che certi innesti non abbiano portato il cambiamento sperato. Tuttavia, il tifo napoletano non è mai avaro di passione, è un foco che brucia e si alimenta di speranze, ma anche di delusioni. E ora che ne facciamo di questa situazione? È una crisi silenziosa quella che incombe o solo un momento di riflessione?
Un interrogativo che va oltre il campo: chi è davvero il Napoli di oggi? Quello che stupisce nei momenti di grazia oppure quello che vacilla nei momenti decisivi? Come sempre, la risposta è nelle mani dei tifosi. Starà a loro discutere, analizzare, e magari alzare la voce.
Fateci sapere le vostre opinioni, perchè la voce del popolo azzurro è quella che guida la squadra. Siamo pronti a dibattere, perché il calcio è anche questo, una continua sfida che non si ferma mai.
