Il telecronista di Dazn era in visibilio per la prestazione marcatamente difensiva della squadra ducale, allenata dall’imperioso Cuesta. Ma quanto può davvero contare una gara così sull’immaginario collettivo azzurro? I tifosi del Napoli, sempre a caccia di emozioni forti, si sono ritrovati a discutere animatamente di una sfida che avrebbe dovuto esaltare il gioco offensivo. E invece, che delusione!
“Vince chi sa difendere” ha detto qualcuno, ma ai nostri occhi è un mantra che risuona stonato. Solo una squadra che si rifugia nella difesa può generare questo tipo di entusiasmo nel telecronista? Per noi, il Napoli non può, non deve, compromettere il suo ideale di gioco. Speriamo di rivedere il nostro attacco spumeggiante, di ascoltare finalmente il boato del Maradona quando la palla si insacca in rete, non l’applauso per un intervento di piede sul limite dell’area.
E ora, tra i tifosi, il clima si fa acceso. La nostra squadra, che da sempre ha incarnato la bellezza del calcio, sta rischiando di diventare una mera macchina da puntare su un risultato. La tensione sale. Cuesta può aver preparato la partita in modo coraggioso, ma il peso di una tale strategia si fa sentire. Tanti hanno già fatto sentire la loro voce: “Se così deve essere, preferisco perdere, ma con il mio Napoli che gioca!”
E allora ci si chiede: è giusto sacrificare il bel gioco per ottenere risultati? Si deve cambiare mentalità o è pura necessità in un campionato che non perdona? In un mondo sportivo spesso dominato dalle statistiche e dai numeri, i veri protagonisti restano sempre i tifosi, i veri custodi del DNA azzurro. E a voi, che ne pensate? Volete vedere il Napoli di Cuesta difensivo o quello che infiamma le piazze con il suo calcio spettacolare? Discussione aperta.
