#NapoliSottoShock: Il Furto di Bergamo Raccontato da Peppe Iodice! #ForzeDellOrdine
Quando il Napoli scende in campo, il cuore della città pulsa forte, e il suo popolo è pronto a cantare e soffrire insieme. Ma cosa succede quando i fatti prendono una piega ridicola, quasi da commedia? Beh, Peppe Iodice, il nostro comico partenopeo, ci ha regalato un momento di ilarità dopo il clamoroso furto subito dal Napoli nell’ultima partita contro l’Atalanta a Bergamo.
L’ironia di Peppe
Con il suo consueto stile sagace, Iodice ha colto l’occasione per commentare la situazione tramite un video esilarante che ha conquistato il web. Non una semplice denuncia, ma una vera e propria “telefonata” alle “Forze dell’Ordine”, in cui descrive l’accaduto in modo da farci ridere tra le lacrime.
“Pronto, forze dell’ordine, gendarmi? Sono un cittadino italiano, diciamo: volevo denunciare un furto subito da me e svariate persone. L’episodio è avvenuto a Bergamo, non so se Alta o Bassa, Bergamo in mezzo: appuntato segni. E’ accaduto verso le 16.” E già qui ci si immagina la scena: l’umanità intera in attesa di giustizia, e lui con un tono misto di sarcasmo e rassegnazione.
Un colpo di scena giallo
Proseguendo con il suo racconto, Iodice osserva anche il look dei “colpevoli”: “Sì, li abbiamo riconosciuti, erano a volto scoperto, vestiti di giallo. Di solito i furfanti si vestono di nero, questi invece – forse per il periodo di Carnevale – si sono vestiti di giallo.” Un’immagine esilarante e paradossale, che trasforma un furto in una scena comica da teatro.
La follia del furto
La sua narrazione continua a essere un crescendo di divertimento e amarezza: “Uno di loro aveva anche il fischietto in bocca. No no, non era il parcheggiatore, altrimenti me ne sarei accorto. Il capo della banda aveva i capelli alla Bobby Solo, con il ciuffo, e noi abbiamo avuto una lacrima sul viso.” La capacità di Iodice di trasformare il dolore in risata è un vero e proprio dono per noi tifosi. È come se ognuno di noi avesse preso parte a quell’assurda telefonata.
Infine, la conclusione tagliente: “Se erano armati? In qualche modo sì, era un Varrarmato. Se dobbiamo subire tutto questo, ditecelo, così l’attività la chiudiamo e andiamo a farci le ferie.” Ah, summo Napule, che ci fai passare da campioni a vittime in un battito di ciglia! Ma noi, con il cuore azzurro, restiamo sempre uniti. Sempre a tifare, a ridere e, perché no, a sperare in un futuro migliore.
In questa esilarante vicenda, abbiamo trovato un modo per prendere in giro una situazione che, di per sé, avrebbe potuto farci solo arrabbiare. Grazie, Peppe, per averci riportato il sorriso e per ricordarci che, anche nei momenti più bui, l’ironia napoletana non ha mai abbandonato la scena.
