domenica, Gennaio 11, 2026

Da non perdere

Napoli, quel rimpianto di Juan Jesus: Elmas invisibile conferma le scelte di Conte

Elmas, l'eroe nascosto che fa la differenza per Conte!...

Napoli più tosto dei furbi: Doveri ha arbitrato bene, ma il vero scandalo è altrove

Che disamina da urlo: Maurizio Cortese, il nostro gourmet...

Inter ammette: il Napoli è forte, con un loro rammarico. Scudetto? Gara tra cinque squadre in ballo

#ForzaNapoli, che pareggio da leoni al Meazza! Orgoglio partenopeo...

Bastoni elogia il Napoli per la prestazione, ma si accontenta del pareggio e del gol azzurro

Che fair play da Bastoni! Il difensore nerazzurro elogia...
PUBBLICITA

Galliani confessa: “Nel ’93 il Milan era pieno di debiti. Comprai un campione di nascosto…”

Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, ha recentemente rivelato un retroscena interessante riguardante una situazione finanziaria critica vissuta dal club rossonero negli anni ’90. Durante il Festival della Serie A a Parma, Galliani ha svelato che nel 1993 il Milan si trovava in una situazione di debiti significativi, tanto da dover operare con l’approvazione dell’amministratore delegato di gruppo, Tatò, per tutte le spese.

La Sfida Finanziaria del Milan nel 1993

Durante l’intervista, Galliani ha spiegato che la presenza di un amministratore delegato di gruppo aveva reso complessa la gestione delle spese per tutti i membri degli organi dirigenti, richiedendo la controfirma di Tatò per qualsiasi transazione economica. Questa situazione ha posto ulteriori ostacoli nella delicata fase finanziaria che il Milan stava attraversando.

Adriano Galliani ha poi ricordato un episodio emblematico accaduto durante un viaggio in Francia, in cui era disponibile per l’acquisto il calciatore Marcel Desailly per una cifra considerevole. Galliani si è trovato di fronte a una scelta difficile: chiedere l’approvazione al presidente Berlusconi e correre il rischio di un rifiuto, o procedere senza autorizzazione rischiando il confronto con l’amministratore delegato di gruppo, Tatò. La situazione finanziaria precaria e le complesse dinamiche interne al Milan hanno reso questa decisione estremamente delicata.