Galliani molla il Monza: la nuova proprietà lo annoiava già a morte

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Galliani saluta il Monza: un’uscita di scena che profuma di vecchio stile calcistico

Adriano Galliani, il veterano del pallone, ha deciso di voltare le spalle al Monza, rifiutando l’offerta per il ruolo di presidente. Una mossa che, diciamolo, sa un po’ di quei vecchi tromboni del calcio che preferiscono starsene comodi piuttosto che tuffarsi nel caos moderno. Niente da fare per la nuova proprietà e per Fininvest, che si trovano improvvisamente senza il loro pezzo da novanta.

Il dirigente ha motivato la sua scelta con parole che suonano come un addio elegante, ma con un retrogusto di scuse. “Una scelta difficile – spiega – presa per dedicarmi al meglio alle altre attività in cui sono impegnato, ma anche per lasciare alla nuova proprietà e al nuovo management la massima libertà di imprimere la propria visione e portare avanti i loro progetti. Tra questi riportare il Monza in A: un traguardo storico, raggiunto per la prima volta sotto la gestione Fininvest, coronando così il desiderio del Presidente Silvio Berlusconi”.

Alla fine, questa exit stage left di Galliani lascia il Monza a navigare in acque nuove, con la promozione in Serie A che rimane l’obiettivo starne, ma senza il suo tocco da maestro delle retrovie. Chissà se questa mossa tornerà a mordere o se è solo un capitolo chiuso in un libro pieno di colpi di scena.