In una recente intervista Adriano Galliani ha ribadito il suo amore calcistico per un mito del pallone. Il vicepresidente del Monza, noto per le sue simpatie rossonere, ha dichiarato: "Il mio idolo è sempre stato Pelé. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di parlargli, è stato un onore". Ecco, Galliani che parla di Pelé, mentre noi tifosi del Napoli ci chiediamo: ma il calcio non è solo Milan e Pelé? E Maradona? Il nostro Diego, il più grande di tutti, quello che ci ha portato sul tetto del mondo. Ma Galliani, si sa, ha sempre avuto una visione un po’ milanocentrica del calcio.
Passando oltre, Galliani ha aggiunto: "Pelé è stato un esempio di sportività e di classe, un modello per tutti i calciatori". Certo, Pelé è stato grande, ma la classe e la sportività di Maradona? Quella sì che è leggendaria, con quel tocco di ribellione che solo un napoletano può capire. Galliani continua a vivere nel suo mondo rossonero, ignorando la passione e la storia che noi partenopei viviamo ogni giorno.
Infine, Galliani ha concluso dicendo: "Ogni volta che penso a Pelé, mi emoziono ancora come un bambino". Emozionarsi per Pelé è bello, ma noi tifosi del Napoli ci emozioniamo ancora di più pensando a Maradona, il nostro eterno numero 10, che ha fatto sognare intere generazioni. Galliani, con tutto il rispetto per Pelé, dovrebbe capire che il cuore di Napoli batte per un altro mito, un mito che ha cambiato la nostra storia.
Sintesi-commento sulle frasi tra le virgolette: Galliani esprime un affetto profondo per Pelé, riconoscendolo come un modello di sportività e classe. Tuttavia, per i tifosi del Napoli, queste parole suonano come una mancanza di riconoscimento per Maradona, il vero idolo del popolo napoletano, che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del calcio e della città.
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