Gavillucci sorprende per i lamenti dell’Inter sul rigore sacrosanto concesso a Bisseck

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Quando il VAR decide chi è il re del teatro in Serie A: rigore Lazio per fallo di mano, scoppia la polemica #SerieA #Lazio #GoalDecision #VARDrama #Calcio

L’episodio del rigore concesso alla Lazio per un fallo di mano di Bisseck non ha lasciato indifferenti gli addetti ai lavori, anzi ha scatenato un vero putiferio nei commenti. L’ex arbitro Gavillucci, senza mezzi termini, ha preso posizione sostenendo che il fischio dell’arbitro – confermato dal VAR – fosse completamente giustificato.

"Per me è sacrosanto, di cosa si lamentano?" ha detto secco, accompagnando la sua analisi con l’idea che ormai il regolamento sia chiaro e non ammetta interpretazioni soft su queste situazioni. Il rigore ha di fatto indirizzato l’esito della partita, facendo infuriare tifosi e addetti ai lavori.

Gli animi si sono accesi perché, come spesso accade nel calcio moderno, le polemiche dietro a un semplice gesto si trasformano in battaglie ideologiche su ciò che è giusto o meno. Il braccio largo o stretto? Il movimento naturale o la volontarietà? È una vera giungla regolamentare, ma per Gavillucci non c’è spazio per le scuse: il fallo c’era, il rigore pure.

In un campionato dove l’attenzione al dettaglio è diventata ossessione, il VAR si conferma un’arma a doppio taglio: può sancire giustizia ma anche accendere roghi mediatici.

Sta di fatto che l’episodio entrerà sicuramente nella lista delle decisioni più controverse di questa stagione, alimentando ulteriormente la teoria che ormai nel calcio italiano la linea tra giustizia e farsa sia sempre più sottile.