Nel mondo del calcio, dove spesso si parla di perdite e fallimenti finanziari, c’è chi riesce a smentire ogni cliché: “Chi l’ha detto che nel calcio si perdono soldi? Chiedere ad Aurelio De Laurentiis, che non solo non ha perso (soldi) ma ha pure vinto (trofei). Nel ventennio alla guida del Napoli, ADL ha inanellato un risultato d’esercizio aggregato positivo (i profitti complessivi) per 141 milioni”. Ecco come Marco Iaria su La Gazzetta dello Sport descrive la gestione vincente del presidente del Napoli. Un plauso che solo un vero tifoso azzurro può apprezzare, vedendo il proprio patron non solo come un simbolo di successi sportivi ma anche di acume finanziario.
Ma non è finita qui. “L’azienda ha ripreso a macinare profitti. Ben 79,7 milioni nel 2022-23 e altri 63 nella scorsa stagione. Nel bilancio 2023-24 (decimi in championship): 73 milioni di proventi dal player trading (plusvalenze di 37 per Kim e 23 per Elmas), 70 milioni di premi Champions, ulteriore crescita dell’area commerciale (il merchandising è schizzato del 227% nell’ultimo triennio) e stipendi da 116 milioni che incidono solo per il 45% sui ricavi”. Qui si vede la maestria di De Laurentiis, capace di trasformare il Napoli in una macchina da soldi, mantenendo competitività sportiva e guadagni. Che soddisfazione per i tifosi vedere i propri beniamini non solo vincere in campo ma anche rendere il club una potenza economica.
Sintesi-commento sulle frasi tra le virgolette: Le frasi di Marco Iaria sottolineano come il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, abbia sfatato il mito che nel calcio si perdano soldi, dimostrando che con una gestione oculata si possono ottenere sia successi sportivi che finanziari. Questo elogio non solo esalta la figura di De Laurentiis, ma rafforza il senso di appartenenza e orgoglio tra i tifosi napoletani, vedendo la loro squadra come un modello di successo sia in campo che fuori.
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