Pio Esposito, il giovane talento che fa sperare l’Italia, ma occhio alle tentazioni d’Oltremanica!
Amici del calcio, che brivido vedere un ragazzino come Pio Esposito, nato nel 2005 e di proprietà dell’Inter, emergere così prepotentemente nel nostro amato campionato! È la prova che il calcio italiano sa ancora sfornare talenti puri, con quella fame e quella tecnica che ci fanno sognare. Ma come tifoso del Napoli, devo dirlo: mi si stringe il cuore al pensiero che le big d’Inghilterra potrebbero metterci gli occhi sopra, sventolando milioni come se piovesse.
Pio è uno di quei prospetti che ricordano i tempi d’oro, quando i nostri ragazzi crescevano nelle strade e poi esplodevano sui campi. Classe 2005, roba da far invidia, e già di proprietà dell’Inter – una squadra che, va detto, sa come coltivare questi gioielli. Eppure, qui entra in gioco quella tipica amarezza partenopea: noi napoletani, con il nostro orgoglio e la passione che ci scorre nelle vene, sappiamo bene quanto fa male vedere un talento italiano attirato via dalle sirene straniere. È come se stessero rubando un pezzo del nostro futuro, con offerte milionarie che potrebbero portarlo lontano dal Belpaese. Pensateci: il nostro calcio ha bisogno di eroi come lui per rinascere, non di vederli volare oltre la Manica per un po’ di sterline!
Ma ecco il bello: se Pio resta qui, potrebbe diventare il simbolo di una nuova generazione. Come supporter del Napoli, io ci metto tutta la mia anima azzurra e dico che dobbiamo fare fronte comune per tenere questi talenti in Italia. Non è solo una questione di soldi, è di cuore, di tradizione, di quellanapoletanità che ci rende unici. Occhio, però, perché se le pretendenti inglesi alzano la posta, il rischio è che Pio diventi solo un “chissà come sarebbe stato”. Speriamo che prevalga l’amore per il nostro calcio, altrimenti, addio ai sogni di gloria tutta italiana.
In fondo, il vero calcio si gioca con passione, non con i milioni – e noi, da Napoli, lo sappiamo meglio di chiunque altro.
