mercoledì, Gennaio 7, 2026

Da non perdere

Orban segna su rigore e dedica brutta a Milinkovic, ma Marchetti gli fa pagare subito lo sbruffone show

#ForzaNapoliNonMollare! Che colpo basso dal Verona: Orban ci affonda...

Il tacco di Frese fa volare il Verona e accende Conte: un momento chiave per noi napoletani

Il primo gol di Frese ci fa male, accidenti!...

Frese ci beffa con quel tacco, Verona avanti: la reazione di Conte

Ah, no! Il primo gol di Frese in Serie...

Di Lorenzo sfoggia la Supercoppa al Maradona: i tifosi partenopei scatenano il boato!

Che trionfo al Maradona: Di Lorenzo alza la Supercoppa...
PUBBLICITA

Guè e Rose Villain omaggiano Napoli e Pino Daniele nel video di ‘Oh Mamma Mia’

Il mondo della musica italiana si tinge d’azzurro e rende omaggio alla tradizione partenopea con un tributo unico e appassionato. Nel nuovo album di Guè Pequeno, Tropico del Capricorno, l’attenzione è tutta per la città di Napoli e il suo indimenticabile cantautore, Pino Daniele.

Un tributo emotivo

Il rapper milanese, insieme a Rose Villain, ha scelto di omaggiare Napoli nel brano “Oh Mamma Mia”. Un pezzo che non poteva passare inosservato, specialmente per il campionamento della voce di Pino Daniele, prelevata direttamente dalla canzone del 1991 "Che Soddisfazione". Questa scelta sonora non solo dimostra il rispetto verso un mito della musica italiana, ma rievoca anche l’anima di una città che vive di melodia e passione.

Napoli protagonista

Il video-clip che accompagna il brano è stato girato tra le storiche strade dei Quartieri Spagnoli, un luogo simbolico che arricchisce il legame viscerale tra musica e territorio. Le immagini ritraggono scorci di Napoli, vibranti e autentici, mettendo in luce quell’energia urbana che ha sempre caratterizzato la città. La scelta della location non è casuale, ma un ulteriore omaggio all’identità partenopea, confermandone la centralità nella scena pop-rap italiana.

Questo incontro di generi e culture sottolinea quanto sia forte l’influenza di Napoli nel panorama musicale, dimostrando che la musica è un linguaggio senza confini, capace di unire epoche diverse attraverso la poesia delle note e delle parole.

Fonte Verificata