domenica, Gennaio 11, 2026

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Gullit dichiarò: “Temevamo che ci avrebbero avvelenati, non ci permisero di dormire”

Ruud Gullit, ex calciatore del Milan, ha condiviso nel film “Arrigo Sacchi – La favola di un visionario” una storia di una trasferta che gli suscitò grande preoccupazione. È stato uno dei calciatori più iconici della gloriosa storia del Milan, un autentico fuoriclasse. Con la maglia rossonera, riuscì a conquistare numerosi trofei, lasciando un segno indelebile nella memoria del popolo milanista. Ruud Gullit fu uno di quei campioni che rivoluzionò il modo di interpretare il calcio, grazie alla sua straordinaria versatilità. Tra le sue sfide memorabili, vi fu anche quella contro il Napoli di Diego Armando Maradona. Emblematica, a tal proposito, è la sua testimonianza nel film “Arrigo Sacchi – La favola di un visionario”, dove racconta di una trasferta alle pendici del Vesuvio, decisiva per l’assegnazione dello Scudetto: “Ricordo molto bene quella volta, perché noi siamo andati a Napoli con due aerei privati e non sapevo perché. Quando siamo arrivati in albergo, c’era un disordine sotto… Stavano gridando e noi eravamo su all’ultimo piano”.

La Sfida Contro il Napoli

Tra le tante partite che hanno segnato la carriera di Ruud Gullit, la sfida contro il Napoli di Diego Armando Maradona è una delle più emblematiche. Nel film “Arrigo Sacchi – La favola di un visionario”, Gullit racconta di una trasferta a Napoli particolarmente carica di tensione, una gara che avrebbe potuto determinare l’assegnazione dello Scudetto. La squadra rossonera arrivò in città con due aerei privati, una misura che generò curiosità e preoccupazione tra i giocatori. Al loro arrivo in albergo, la situazione era caotica, con tifosi rumorosi nella hall e giocatori relegati all’ultimo piano per garantire la sicurezza. Gullit ricorda nitidamente quel momento, una prova tangibile della densità emotiva e della pressione che circondavano quelle partite cruciali.

Un Campione Versatile

Ruud Gullit non è stato solo un eccellente giocatore, ma una vera e propria rivoluzione nel modo di interpretare il calcio. La sua versatilità era evidente, capace di giocare in diversi ruoli con eccellenza. Con il Milan, Gullit riuscì a lasciare un’impronta indelebile, diventando un autentico simbolo di un’era gloriosa per il club. Il suo impatto non si limitava solo ai successi sul campo, ma anche alla mentalità vincente e alla professionalità che trasmetteva ai compagni e ai tifosi. Le sue prestazioni contro squadre di altissimo calibro, come il Napoli di Maradona, hanno decretato la sua fama di fuoriclasse in grado di cambiare il corso delle partite e, talvolta, dell’intera stagione calcistica.

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