lunedì, Gennaio 12, 2026

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Hojlund paragona Conte a Gasperini, si sfoga sulla stanchezza e ci sparge due perle in napoletano

Hojlund ci prova col napoletano dopo la sfida? Che tentativo, ma noi siamo i maestri! #ForzaNapoli #PassioneAzzurra #DialettoNapoletano

Ah, che emozione vedere un giocatore come Rasmus Hojlund, dopo la battaglia di Inter-Napoli, tentare di sfoggiare qualche battuta in italiano e persino in napoletano! Da vero tifoso del Napoli, io dico: “Bravo, ragazzo, ci stai provando, ma il nostro dialetto è una cosa sacra, un’arte che nasce dalle strade di Partenope e non si impara da un giorno all’altro!” È proprio quel tocco di genuinità partenopea che ci fa sentire orgogliosi, anche se viene da un avversario.

Immaginate la scena: il post-partita è caldo, le emozioni a mille, e lui si lascia andare a queste frasi, forse per sdrammatizzare o per fare i complimenti ai nostri. Noi napoletani lo sappiamo bene, il nostro linguaggio è musica, è passione pura – un misto di ironia, calore e quel pizzico di sfottò che rende tutto più vivo. Hojlund ha voluto entrare nel nostro mondo, e questo mi fa sorridere: chissà se ha rubato qualche parola dai cori dello stadio o da un compagno che ha assaggiato la nostra cucina! Da un lato, è un bel segno di rispetto verso la nostra cultura, che conquista tutti, anche chi indossa la maglia sbagliata. Dall’altro, mi vien da dire: “Ehi, bello, se vuoi davvero parlar napoletano, vieni a Napoli e impara sul campo, con noi che lo viviamo ogni giorno!”

Per me, un tifoso azzurro doc, questo è più di una semplice curiosità: è la prova che il Napoli non è solo una squadra, è un simbolo, un modo di essere. Hojlund ha portato un po’ di leggerezza in una serata che, lo ammetto, ci ha fatti soffrire, ma ha anche ricordato a tutti quanto il nostro spirito sia contagioso. Viva il Napoli, viva il napoletano – perché alla fine, chiunque ci prova, finisce per innamorarsene!

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