Un pomeriggio di emozioni e ingiustizie: il Napoli fa rumore, Hojlund incredulo nel trambusto del Maradona! #ForzaNapoli
È tornato, Rasmus Hojlund. Il prodigio danese, dopo la sua avventura all’Atalanta, ha fatto il suo esordio nel calcio italiano con il Manchester United, ma quel pomeriggio sul prato del Maradona ha riservato emozioni contrastanti, che nemmeno un film potrebbe descrivere. L’espressione di incredulità sul suo volto, immortalata da ogni inquadratura, sembra rispecchiare il dolore e il disagio di milioni di tifosi del Napoli, sgomenti di fronte a decisioni arbitrali che sfidano ogni logica.
Tra rigori e annullamenti: un pomeriggio da dimenticare?
Le assurde scelte di Daniele Chiffi di Padova, prima un rigore concesso e poi revocato, seguite da un gol annullato per un fallo che, a sentir molti, nemmeno esisteva. «Ma che stiamo a fa’?», si chiedevano i napoletani, mentre il Maradona vibrava di una tensione palpabile. Hojlund, nel mirino degli arbitri e del VAR, ha dovuto affrontare un trattamento che rasenta il limite della decenza. Questo cosiddetto “protagonista”, diventato il bersaglio preferito degli avversari, vede i fischietti sopra di lui prendere decisioni che gli rifilano un continuo attacco.
Il ragazzo dai capelli biondi: un simbolo di lotta
I trattamenti ai limiti della correttezza? Non sono una novità. Ogni partita sembra una vera e propria battaglia. Ricordo la partita di Torino, quando quel rigore chiarissimo non è stato dato in Juventus-Napoli. E come dimenticare il fallo di mano nel match contro il Verona, quando il pallone sembrava invocare giustizia prima del gol dell’ex United? La scorsa stagione, all’Olimpico, un lancio da gladiatore verso la porta si è fermato per un cinturino di N’Dicka, ma l’urlo di un fallo è rimasto inascoltato.
Una lista infinita di ingiustizie
Siamo di fronte a un vero accanimento, e le sensazioni sono sgradevoli. Ogni volta che Hojlund calca il campo, i tifosi sperano di vederlo libero di esprimere il suo talento, ma il timore di rimanere delusi aleggia nell’aria. È una questione di dignità, e non vorremmo mai vedere questo ragazzo stanco della nostra Serie A, ansioso di cercare nuove sfide altrove. Con il Napoli che ha messo sul piatto 6 milioni di euro per il prestito e 44 per il riscatto, l’idea di vederlo partire potrebbe farsi strada nei sogni più nocturni dei tifosi partenopei.
La storia continua, e noi, da cuori azzurri, restiamo qui, a sostenere la nostra squadra, scrutando il cielo in cerca di giorni migliori. Ma che questo campionato si ricordi, la passione e la ferocia del tifo napoletano non si fermano di fronte a nulla. Ogni partita è una storia da raccontare, e noi siamo pronti a viverle tutte, perché c’è solo una cosa che conta: la nostra Napoli!
