I tempi di recupero di Kvara e come sarà gestito dallo staff di Conte, secondo Albarella

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Il programma radiofonico ‘1 Football Club’, condotto da Luca Cerchione su 1 Station Radio, ha ospitato il prof. Eugenio Albarella, ex preparatore atletico di Udinese, Napoli, Juventus e della nazionale giapponese. Di seguito, un riassunto delle sue dichiarazioni.

### I progressi di Lukaku

Il prof. Albarella ha commentato il recupero di Lukaku, affermando: ‘Penso che ci siamo quasi, perché le tempistiche ed il minutaggio è più che sufficiente per essere al top. Tuttavia, al di là della condizione fisica, nel calcio le prestazioni dipendono da molteplici fattori, tra cui l’aspetto tecnico-tattico. Al momento, Lukaku sembra non riuscire a esprimere al meglio le sue potenzialità nel contesto di gioco del Napoli. Ciò dipende sia dalle sue caratteristiche personali sia dal sistema di gioco della squadra, che non sembra adatto a valorizzarlo. Questa situazione condiziona inevitabilmente la sua prestazione complessiva.’.

### Kvaratskhelia e Politano

In merito a Kvaratskhelia e Politano, il prof. Albarella ha sottolineato: ‘In teoria sì, ma il problema è che sia Politano sia Kvaratskhelia amano partire dalla linea laterale, che usano come punto di riferimento. Non è naturale per loro muoversi al centro sin dall’inizio dell’azione. Questo crea difficoltà a Lukaku, che si trova isolato e non riesce a sviluppare quelle giocate rapide e verticali che aveva all’Inter, quando giocava con un sistema di gioco più adatto alle sue caratteristiche.’.

A proposito del recupero di Kvaratskhelia, il professore ha affermato: ‘Basandomi sulla diagnosi del Napoli, due o tre settimane dovrebbero essere sufficienti per il recupero. Tuttavia, dopo il rientro, sarà necessario lavorare sulla condizione atletica. Durante queste settimane di stop, lo staff si occuperà sicuramente di mantenere il tono muscolare e gli aspetti aerobici attraverso esercizi specifici.’.

### Infortuni in squadra

Affrontando il tema degli infortuni nella Juventus, Albarella ha espresso: ‘Ormai è risaputo che, nelle squadre che giocano ogni tre giorni, il rischio di infortuni è molto alto. La mancanza di continuità negli allenamenti, combinata con l’intensità delle gare, aumenta esponenzialmente gli indici di rischio. Durante la stagione, ci si allena anche giocando.’.

Infine, riguardo all’Udinese, ha dichiarato: ‘L’Udinese di quest’anno è una squadra mentalmente forte, che ha trovato una propria identità. Alcuni giocatori, come Bijol, stanno dimostrando qualità che potrebbero portarli in club di alto livello. Sarà una gara complicata per il Napoli.’. E su Bijol ha concluso: ‘Assolutamente sì. È un giocatore tecnicamente valido, atleticamente forte e molto intelligente. È il prototipo di calciatore che ogni allenatore vorrebbe avere in campo.’.

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