lunedì, Gennaio 12, 2026

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Il labiale di Doveri su Rrahmani e Mkhitaryan che fa discutere: dov’era quel giallo?

Doveri e quel labiale che fa ribollire il sangue azzurro: ennesima ingiustizia? #Napoli #ForzaNapoli #SerieA

Ah, amici miei, dov’è finita la giustizia in questo campionato? Come un vero napoletano doc, con il cuore che batte per gli azzurri, non posso tacere quando leggo di certi episodi che puzzano di marcio fin da lontano. Il Corriere dello Sport, sempre vigile su queste cose, ha riportato il labiale dell’arbitro Daniele Doveri riguardante quel contatto tra Rrahmani, il nostro leone difensivo, e Mkhitaryan. E sapete cosa? È come se ogni volta che il Napoli prova a giocare con passione e grinta, arriva l’ennesimo sgambetto arbitrale che ci fa imprecare dal Vesuvio fino a Roma!

Immaginatevi la scena: Rrahmani, con la sua tenacia tipica dei nostri guerrieri partenopei, che si batte per tenere la porta inviolata, e poi un contatto che poteva essere una bagatella, ma che finisce sotto i riflettori per un labiale dell’arbitro. Ma dai, è la storia di sempre! Noi del Napoli siamo abituati a lottare contro il mondo, con quel misto di orgoglio e frustrazione che solo chi è nato sotto il cielo di Napoli può capire. Quei labiali, spesso rivelati solo dopo, sembrano sempre una scusa per non ammettere errori. E io, da tifoso, mi chiedo: perché il nostro Rrahmani deve sempre finire nel mirino, mentre altri se la cavano con un fischio al vento? È come se ci fosse un copione prestabilito, e noi siamo quelli che pagano il biglietto per lo spettacolo sbagliato.

Certo, il calcio è fatto di contatti e decisioni al millisecondo, ma quando un labiale di Doveri viene sbandierato come prova regina, mi sale la bile. Pensateci: quante partite abbiamo perso per un soffio, quante volte abbiamo urlato “Ma che è ‘sta storia?” davanti alla TV, con la famiglia riunita e la pizza che si fredda per l’arrabbiata? Eppure, noi napoletani non ci arrendiamo mai, perché la nostra passione è più forte di qualsiasi arbitraggio dubbio. Questo episodio non fa che rafforzare la nostra convinzione: il Napoli merita rispetto, e i nostri giocatori, come Rrahmani, giocano con l’anima.

In fondo, questo labiale è solo l’ennesimo capitolo di una saga che conosciamo fin troppo bene, ma che non spegnerà il nostro fuoco. Forza Napoli, sempre e comunque – perché alla fine, è la città intera che vince sul campo della vita.

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