Il Milan e le minacce legali: solo aria fritta o vera polemica?
Il Milan, più delle altre, ha minacciato azioni legali per l’eventuale modifica della norma a stagione in corso e con la finestra di mercato aperta.
Ah, guagliò, ma che storia è questa? Come tifoso del Napoli, vi dico che quando sento certe squadre fare i gradassi con le minacce di querele, mi viene da sorridere e scuotere la testa. Immaginatevi: il Milan, con tutto il suo blasone, che si agita come un pulcinella per una possibile modifica al regolamento, proprio mentre il calciomercato è aperto e tutti dobbiamo navigare in queste acque turbolente. È come se stessero dicendo: “Ehi, non toccate le regole, sennò vi denuncio!” Ma per noi napoletani, che abbiamo visto di tutto nel calcio, questa è solo l’ennesima mossa egoista di chi pensa di essere al centro del mondo.
Penso che, alla fine, è una cosa che puzza di paura. Il Napoli, con la sua grinta e il cuore che mettiamo in campo, non si metterebbe mai a fare questi teatrini. Noi giochiamo per l’onore, per la città, per i nostri tifosi che riempiono lo stadio con passione vera. E se cambiano una norma? Pazienza, si adatta e si va avanti, come abbiamo sempre fatto. Ma questi del Milan, oh, sembra che non sopportino l’idea di non avere tutto sotto controllo. È ironico, no? Proprio loro, che hanno vinto tanto, ora si lamentano come se la Serie A fosse una loro proprietà privata.
Certo, non sto dicendo che non abbiano ragioni – ogni squadra vuole regole chiare – ma minacciare azioni legali? Suona più come una tattica per fare pressione, per non perdere un vantaggio. Da vero partenopeo, mi chiedo: e se invece di minacce, si concentrassero sul campo? Magari imparerebbero da noi, che con meno proclami vinciamo partite con sudore e anima. Forza Napoli, sempre! Questa è la vera essenza del calcio: passione, non carte bollate.
In conclusione, mentre il Milan si impunta su queste beghe, noi del Napoli guardiamo avanti, pronti a combattere per ogni punto. Il calcio è fatto per emozionarci, non per le aule di tribunale. Avanti Azzurri!
