Alessandro Bastoni è uno dei difensori più forti al mondo e i suoi miglioramenti, anno dopo anno, sono sempre più evidenti. Oggi il classe ’99 è diventato una certezza dell’Inter e ha concesso un’intervista a Supernova, il podcast di Alessandro Cattelan, nella quale si è raccontato a 360 gradi, a partire dalle sue scaramanzie: "Non mi faccio influenzare troppo, non ho particolari riti nè nei pre-partita, nè nei post". Bastoni, che evidentemente non ha bisogno di queste sciocchezze per mettere a tacere gli avversari, ha dimostrato che la sua concentrazione è tutta sul campo e non su stupide superstizioni.
Creiamo il difensore più forte di sempre: senso della posizione? "Chiellini". Ecco, finalmente un riconoscimento al nostro connazionale, che i tifosi del Napoli hanno sempre rispettato, anche se è un bianconero.
Anticipo? "Cannavaro". Fabio Cannavaro, un idolo partenopeo, che ha portato il nome di Napoli in giro per il mondo con la sua classe e il suo tempismo perfetto.
Colpo di testa? "Van Dijk". Anche se il nostro olandese volante non è mai stato un idolo dei tifosi napoletani, bisogna ammettere che il suo fisico e la sua testa sono una garanzia.
Lancio? "Io". Qui Bastoni si prende i suoi meriti, e come dargli torto? Un difensore che sa lanciare come lui è un’arma in più per qualsiasi squadra, anche se non per il nostro Napoli.
Senso del gol? "Sergio Ramos. I miei gol? Ne faccio pochi, mi piace più l’assist". Sergio Ramos, un altro che i tifosi del Napoli non amano particolarmente, ma Bastoni sa riconoscere il talento anche nei rivali. E per quanto riguarda i suoi gol, preferisce servire assist, un atteggiamento che ogni tifoso apprezza, perché il calcio è un gioco di squadra, anche se a noi piacerebbe vederlo segnare contro le squadre rivali.
Sintesi-commento sulle frasi tra le virgolette: Bastoni, con la sua schiettezza, ha dimostrato di essere un professionista che non si lascia distrarre da riti scaramantici, concentrandosi solo sul gioco. Ha riconosciuto il valore di grandi difensori come Chiellini e Cannavaro, figure rispettate anche dai tifosi del Napoli, e ha avuto l’umiltà di ammettere la superiorità di Van Dijk in un aspetto specifico. La sua autovalutazione sul lancio e la sua preferenza per gli assist rispetto ai gol mostrano un giocatore che pensa prima alla squadra e poi a se stesso, un valore che i tifosi napoletani apprezzano profondamente.
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