Napoli e il Sistema: L’Ennesimo Riconoscimento Ingiusto
In un calcio che sembra parlar sempre la lingua del Nord, l’entusiasmo dei tifosi del Napoli viene sistematicamente messo in discussione. Mentre le squadre della parte alta della classifica continuano a collezionare elogi e riconoscimenti, tra cui il discutibile amore degli esperti per McTominay, il Napoli si trova a dover lottare non solo sul campo, ma anche contro un sistema che sembra dimenticarlo.
La notizia della settimana è l’elogio di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, nei confronti del centrocampista scozzese, con frasi che sembrano quasi esasperare la situazione ingiusta che si prospetta per i partenopei. McTominay, che ha avuto le sue chance ma che di certo non è un fenomeno, viene elevato agli onori della cronaca, mentre i talenti di casa nostra hanno bisogno di annali per essere riconosciuti. La domanda sorge spontanea: perché quest’adorazione per un calciatore di un’altra squadra, quando il Napoli ha dimostrato di avere un’importante qualità e uno spirito di squadra unico?
I tifosi del Napoli non possono non sentirsi trascurati in questo contesto. Ogni elogio per un calciatore di una big del Nord diventa un colpo al cuore, un ennesimo promemoria della disparità che caratterizza il calcio italiano. Le parole di Zazzaroni, strattonate come un trofeo esposto, sembrano non riconoscere gli sforzi e i traguardi raggiunti dai partenopei. In un’epoca in cui la retorica del “merito” è al centro del dibattito, il Napoli si ritrova ancora una volta relegato a un ruolo secondario.
Non possiamo ignorare il ruolo di club e dirigenti del Nord, come la Juventus e l’Inter, che sembrano avere un potere mediatico non indifferente. Marotta, noto per le sue manovre abilissime, continua a influenzare l’opinione pubblica con l’incanto del suo club, mentre in Napoli la passione è spesso archiviata sotto il peso di una narrazione sbilanciata. L’impressione è che il Napoli debba dimostrare il proprio valore ogni volta, superando l’ostacolo di pregiudizi che vanno oltre il terreno di gioco.
E non dobbiamo dimenticarci dei giornalisti, che spesso si ritrovano a tessere le lodi e ad amplificare l’immagine dei club del Nord, mentre il Napoli e la sua tifoseria devono portare avanti una battaglia controcorrente, sempre culminante in una dimensione di invisibilità. Non è solo una questione di gol e partite vinte: è il modo in cui vengono percepite e raccontate le gesta di una squadra che ha regalato tanto al calcio italiano.
La frustrazione dei tifosi si fa rilevante, perché dietro ogni gol c’è una storia di sudore, passione e difficoltà. Gli appassionati partenopei non chiedono altro che il giusto riconoscimento per la loro squadra, che ha dimostrato di essere competitiva nonostante le evidenti disparità di trattamento. La sensazione che il Napoli sia “contro il sistema” non è solo una parola d’ordine, ma un sentimento condiviso che risuona forte nei cuori di chi ogni domenica riempie lo stadio con cori e bandiere.
La chiusura di questo dibattito è aperta: come si può continuare ad ignorare le qualità dei calciatori del Napoli? I tifosi, giustamente delusi, si chiedono se e quando il calcio italiano smetterà di sottovalutare il valore della loro squadra. È tempo che anche il Napoli riceva l’attenzione e i riconoscimenti che merita, liberandosi da un sistema che sembra essere costruito contro di loro. Ognuno di noi ha un’opinione: ora è il momento di condividerla e far sentire la voce del popolo azzurro.
