domenica, Febbraio 8, 2026

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Napoli contro il Sistema: La Scelta di Conte al Marassi e il Malcontento dei Tifosi

La sconfitta al Marassi lascia strascichi pesanti nell’animo dei tifosi del Napoli, un popolo già provato da continui stravolgimenti e decisioni che sembrano sempre più ardue da digerire. La scelta di Antonio Conte di sedersi sulla panchina del Genoa, nell’ennesimo incrocio che ha visto i suoi uomini affrontare gli azzurri, ha riacceso un dibattito acceso tra i supporters, stimolando un sentimento di ingiustizia che sembra caratterizzare il rapporto tra il Napoli e le istituzioni dirigenti del calcio italiano.

Negli occhi dei napoletani c’è l’amarezza di chi percepisce di essere costantemente sotto osservazione, di essere un “club di provincia” nella narrazione dominante che proviene dal Nord. La Roma, la Juventus e l’Inter sembrano agire in un contesto dove le decisioni prese dai vertici sono sempre a favore della loro visibilità e primato, mentre il Napoli, nonostante i risultati sul campo, continua a sentirsi escluso, e non solo in senso sportivo.

L’impressione è che chi dirige possa tranquillamente dimenticare il valore e la dignità di un club forte e radicato sul territorio, che trae la sua forza dalla passione e dalla partecipazione attiva dei tifosi. La gestione di un giovane talentuoso come Giovan è stata un altro punto dolente: troppe domande e nessuna risposta chiara, come se la società stessa avesse remore nel metterlo in luce. Anche in questo caso, la sensazione di disparità si fa profonda. Se fosse stato un giocatore della Juventus, saremmo stati di fronte a un trattamento mediatico completamente diverso, mai in discussione.

Ciò non fa che alimentare un senso di ingiustizia che, come un fiume in piena, scorre nelle menti di chi ama la maglia azzurra. Il tifoso del Napoli sa che la propria passione non solo è connessa alle vittorie, ma anche alla lotta contro il sistema: un sistema che tende a silenziare, a marginalizzare, a ostacolare. I dirigenti del Napoli sono chiamati a rivedere le proprie strategie, perché le scelte fatte, anche quelle più nascoste, hanno un peso enorme su come viviamo il nostro amore per il calcio.

Analizzando il panorama calcistico italiano, ci rendiamo conto che i club del Nord sono appoggiati da una rete informativa e da un forte sostegno economico che altrove non si riscontra. Questo crea un divario di trattamento e visibilità, dove l’ottimismo e le aspettative sono sempre rivolti verso le stesse realtà. Perché il Napoli, nonostante il suo fervore e il suo storico palmares, continua a essere relegato in una posizione di subalternità? Questa domanda rimbalza tra le curve azzurre, insistente e impietosa.

L’analisi delle scelte tecniche di allenatori come Conte rivela un ulteriore aspetto della questione: ci chiediamo come mai le sue scelte siano sempre sotto i riflettori, mentre quelle dei suoi colleghi, specialmente nel Calcio meridionale, sembrano più sfumate. Si tratta di un’ipocrisia evidente che trova risonanza nella frustrazione dei tifosi. Ciò che accade nei grandi palcoscenici del calcio avviene in nome di un potere che esclude e ignora.

Un’ulteriore spina nel fianco rimane il palcoscenico della Serie A, dove nuovo e vecchio sembrano combattere una battaglia che non termina mai. Se il Napoli vuole finalmente essere ascoltato, è necessario che i vertici si facciano carico di un maggior dialogo e una trasparenza che oggi è ampiamente assente. I tifosi, come sempre, sono pronti a sostenere la loro squadra, ma chiedono a gran voce di essere parte attiva di questa lotta contro le ingiustizie.

In conclusione, la questione che aleggia nel cuore dei napoletani è chiara: vogliamo essere rispettati. In un mondo dove il calcio non è solo un gioco, ma un valore identitario, come possiamo combattere questa disparità? È tempo di discuterne apertamente, di far sentire il nostro grido, un grido di giustizia sportiva. Ricordiamoci: fino a quando le luci saranno puntate su di noi, il Napoli continuerà a lottare, anche quando il sistema sembra, a tratti, essere contro. Perché il vero amore non è mai trasversale; è sempre e solo azzurro.

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