Napoli: Sempre Sotto Esame? La Soggettività del Giudizio nei Confronti dei Partenopei
C’era una volta un Napoli avvolto dall’incanto del San Paolo, dove il tifo calcistico batteva all’unisono nel cuore di ogni napoletano. Oggi, quella stessa passione è messa a dura prova da una lente di ingrandimento che pare osservare unicamente i nostri impercettibili errori. Mentre il coro di applausi verso le altre grandi del calcio italiano continua a risuonare, il Napoli sembra sempre in dovere di giustificarsi. È tempo di dire basta!
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Giovane, l’astro nascente brasiliano del Napoli, prenderà posto dal primo minuto nella prossima sfida contro il Como. Un’informazione che, di per sé, dovrebbe sollevare entusiasmi, invece sembra essere una mossa analizzata con il microscopio da una stampa che, nei momenti cruciali, tende a sminuire i successi partenopei. Questo è il primo di una lunga serie di quesiti che assalgono la mente dei tifosi: perché l’entusiasmo per la squadra partenopea viene sempre accompagnato da una dose di scetticismo?
Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una netta disparità di trattamento nei confronti del Napoli rispetto a club del Nord, come Juventus e Inter. Ogni giocata dei nostri ragazzi è sottoposta a un severo scrutinio, mentre le stesse azioni, se compiute da calciatori di altre squadre, sembrano essere accolte con una sorta di indulgenza benevola. La verità è che il Napoli, per i suoi traguardi sportivi e il forte legame con la sua tifoseria, è diventato un simbolo da attaccare, piuttosto che un club da ammirare.
La narrazione dominante ci vuole innocui sfidanti, mai realmente considerati concorrenti seri. Basti pensare alle frequenti polemiche intorno alle scelte arbitrali: quando la Juventus o l’Inter si trovano a dover affrontare decisioni controverse, i media si affrettano a difenderne la posizione, mentre il Napoli diventa l’oggetto di critiche incessanti, anche in presenza di evidenti anomalie. È la tipica anzianità di un sistema che tende a tutelare il potere consolidato, piuttosto che riconoscere i meriti di chi lotta per emergere.
Marotta, l’architetto della Juventus, è un esempio eccellente di queste dinamiche. Le sue parole, spesso calde di favoritismo palese verso il suo club, risuonano in maniera stridente rispetto alla realtà di una società come il Napoli, che vive costantemente nel limbo di una narrativa di sottovalutazione. I nostri giocatori, i nostri dirigenti, perfino il nostro tecnico, sono sempre soggetti a giudizi più severi rispetto ai loro colleghi settentrionali. È un tema che mette in allerta il tifo partenopeo: è il Napoli un campione riconosciuto, o solo un outsider da tenere a distanza?
Non dimentichiamo, poi, che ogni anno il Napoli riesce a creare una base di affezionati sempre più solida, malgrado queste disparità. Gli spalti del Maradona sono un tripudio di tifosi, uniti da una passione che trascende ogni polemica. Eppure, sembra necessario, ogni volta, dimostrare il proprio valore sul campo, anziché godere di una considerazione generica che si ottiene “per diritto di nascita” nelle squadre del Nord.
Ciò che emerge da tutto questo è un’insopprimibile senso di “Napoli contro il sistema”, un sentimento che coinvolge da sempre la nostra tifoseria. Vivere e sostenere il Napoli non è solo una questione di sport, ma è anche una forma di lotta contro un’ingiustizia percepita, un desiderio di rivalsa, una celebrazione dell’identità partenopea di fronte a chi cerca di minimizzarla.
Mentre ci prepariamo ad accogliere Giovane in campo, le speranze sono in alto, ma le domande rimangono. Sarà lui il protagonista di una storia di riscatto o l’ennesimo pezzo da sacrificare sull’altare della soggettività? Staremo a vedere, ma una cosa è certa: il tifo per il Napoli non si spegnerà mai, e questa continua battaglia di percezione riempie di entusiasmo i nostri cuori.
Invitiamo i lettori e i tifosi a riflettere: la sfida è solo sul campo o si gioca anche fuori? E che ruolo ha, in tutto questo, il nostro fedele calore partenopeo? Non smettete mai di sostenere il Napoli, perché è il nostro canto, la nostra fuoco, la nostra lotta. Forza Napoli!
