#NapoliSottoAttacco? L’aggressione ai Quartieri Spagnoli raccontata dal papà del tecnico del Cagliari, e io come napoletano ci metto il cuore!
Ah, che amarezza, amici miei! Come un vero tifoso del Napoli, con il sangue azzurro che mi scorre nelle vene e l’orgoglio partenopeo che non si spegne mai, mi sento in dovere di dire la mia su questa brutta storia. Sapete, i Quartieri Spagnoli sono il cuore pulsante della nostra Napoli, un posto dove la vita scorre intensa, con il chiasso delle strade e il calore della gente. Ma quando sento di un’aggressione come quella raccontata dal papà del tecnico del Cagliari, mi viene una rabbia mista a tristezza. Non per negare i fatti, eh, che la verità va sempre affrontata a testa alta, ma per difendere la nostra città da chi la dipinge solo con i colori più scuri.
Immaginatevi la scena: un semplice bisticcio che degenera in qualcosa di serio. È proprio ciò che ha dichiarato il papà del tecnico, con parole che pesano come un macigno. Lui ha descritto l’episodio in modo diretto, e non posso fare a meno di pensare a quanto queste cose feriscano l’immagine di Napoli. “Hanno bisticciato. Poi uno ha preso la pistola”. Ecco, questa frase mi risuona in testa come un campanello d’allarme. Da napoletano doc, so bene che i nostri vicoli sono pieni di vita, di passione, di quella “follia” che ci rende unici, ma anche di problemi che vanno risolti, non nascosti sotto il tappeto.
Per me, che vivo e respiro per il Napoli, è un colpo al cuore. Questa notizia mi fa arrabbiare, perché Napoli non è solo questo: è Maradona che ci fa sognare, è il San Paolo che trema di entusiasmo, è la gente che si stringe per superare le difficoltà. Magari è stato un momento di follia, un litigio che è sfuggito di mano, ma non rappresenta noi, non rappresenta lo spirito combattivo e generoso dei partenopei. Io ci metto la mia opinione: dobbiamo puntare i riflettori su queste storie per migliorare, per far sì che i nostri quartieri siano sicuri come meritano, senza che diventino lo spot negativo per il resto d’Italia.
In fondo, come tifosi e come napoletani, siamo abituati a lottare contro pregiudizi e avversità. Speriamo che questa vicenda serva da lezione, che porti a più dialogo e meno tensioni, perché Napoli merita di brillare per le sue meraviglie, non per questi inciampi. Forza Napoli, sempre!
