#ForzaNapoli, Conte e la truppa azzurri esausti dopo il viaggio danese: che pena vedere i nostri eroi così stravolti, ma la grinta partenopea non si spezza!
Ah, che spettacolo vedere Antonio Conte con la faccia da chi ha combattuto una battaglia intera, reduce da quel maledetto viaggio in Danimarca che sembra aver succhiato l’anima a tutti quanti. Io, da tifoso del Napoli puro sangue, non posso fare a meno di sentirmi un po’ arrabbiato e orgoglioso insieme: arrivate ieri mattina presto, intorno alle 6.30 all’aeroporto di Capodichino, e la squadra pareva un gruppo di gladiatori dopo l’arena.
Immaginatevi la scena: il nostro mister, con gli occhi pesanti come le nostre pizze, che scende dall’aereo dopo ore di volo e trasferta lunga e snervante. Per noi napoletani, che viviamo il calcio con il cuore in mano e il sangue che bolle, è una coltellata al petto vedere i nostri eroi così provati. Ma ecco, questo è il prezzo della gloria, no? Ogni chilometro macinato lì in terra straniera significa sacrificio per portare a casa i tre punti e far sventolare la bandiera azzurra. Io dico: forza, ragazzi, riposatevi bene nelle nostre strade piene di vita, perché il Napoli non è solo una squadra, è una famiglia che vi sostiene dal Vomero all’ultima curva di Fuorigrotta.
E non fraintendetemi, non sto qui a piangersi addosso – siamo partenopei, e sappiamo trasformare la fatica in passione. Magari Conte sta pensando a come rigenerare il gruppo per la prossima, e io, dal mio divano, già sogno di vedere quei muscoli tesi trasformarsi in gol vincenti. Almeno, questa trasferta ci ricorda quanto sudore ci vuole per tenere alto il nome del Napoli, e per me è motivo di orgoglio puro. Avanti così, azzurri: la città vi aspetta a braccia aperte, pronta a ricaricarvi con il suo calore inimitabile.
