Il tour di Gattuso nei ritiri appare come un gesto simbolico, ma lascia dubbi sulla sua efficacia vera al Sassuolo

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Gattuso in tour per la Nazionale: un ex napoletano che non si ferma mai

Gennaro Gattuso, il nostro Rino, continua a macinare chilometri come CT della Nazionale, e stavolta ha fatto tappa al Sassuolo, accompagnato dal capo delegazione Gianluigi Buffon e dagli assistenti Luigi Riccio e Leonardo Bonucci. Incontrare Carnevali, Palmieri, Grosso e i giocatori come Berardi dev’essere stato un bel momento di scambio. Per noi tifosi del Napoli, vederlo in azione così ricorda i suoi giorni al San Paolo: sempre combattivo, sempre sul pezzo.

Ma andiamo oltre: queste visite ai ritiri di Serie A sono un segnale che Rino vuole plasmare la Nazionale sul campo, non solo in teoria. Pensateci, dopo il suo addio al Napoli nel 2021, dove ha lasciato più di una domanda aperta (tipo, perché non ci ha portati più in alto?), ora sta girando come un venditore porta a porta per motivare i club. Paragonabile a quando Sarri setacciava la rosa per il suo gioco, ma Gattuso sembra più rock ‘n’ roll.

Certo, fa un po’ ridere: il Sassuolo, con tutto il rispetto, non è esattamente il Barcellona, e Rino che assiste all’allenamento di Berardi & Co. ci fa pensare a un leone in uno zoo minore. Magari è un trucco per far ingelosire altri club, tipo il nostro Napoli, che sotto Spalletti o Mazzarri ha sempre dato il massimo senza troppi giri.

In vista del ritiro a Coverciano e della gara contro l’Estonia, questo tour proseguirà con Udinese e la Supercoppa UEFA a Udine. Per i veri tifosi, è uno spunto: Rino riuscirà a unire il talento italiano come fece con noi? Non contateci se non si sporca le mani, ma speriamo bene – altrimenti, è solo un altro giro di passerella. Forza azzurri, in tutti i sensi!