Il trasferimento rischioso di Raspadori all’Atletico rivela le fragilità del calcio italiano

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Raspadori in fuga verso Madrid: il Napoli rischia un altro addio amaro

Giacomo Raspadori è in accelerazione verso l’Atletico Madrid, con l’accordo ormai confermato tra l’attaccante e i Colchoneros. Ma per il Napoli, questa trattativa è il classico déjà-vu che fa incavolare i tifosi: un talento che scappa via, lasciando più domande che risposte.

“Proseguono contatti tra Atletico Madrid e Napoli per la cessione di Raspadori”, come ha rivelato Ciro Venerato, e qui c’è poco da festeggiare. L’entourage del giocatore ha già chiuso un quadriennale da 3.5 milioni più bonus – con possibilità di un quinto anno – ma a De Laurentiis arriva un’offerta intorno ai 30 milioni, più una percentuale su futura rivendita. Bene o male? Sembra un affare stiracchiato, considerando quanto Raspadori ha promesso in azzurro.

Critichiamolo apertamente: dopo le cessioni epiche come Higuain o Insigne, vendiamo un altro jolly offensivo per un prezzo che puzza di sottovalutazione? L’Atletico lo riveste d’oro, mentre noi ci accontentiamo di bonus “difficilissimi”, come sottolinea Venerato. “Jack la sua scelta sembra averla fatta. Vuole raggiungere al più presto Madrid”. Che ironia, eh? Un altro che preferisce il sole spagnolo al Vesuvio – forse perché qui le vittorie tardano ad arrivare.

I partenopei meritano di più: come sostituiremo un profilo così versatile? Magari pescando dal mercato, ma con De Laurentiis che stringe la borsa, questa estate rischia di essere un’incubo. Tifosi, preparatevi a discussioni roventi: è arrivato il momento di chiedere chiarezza, senza pietà.

Alla fine, se l’accordo va in porto, speriamo che quei 30 milioni non finiscano in fumo, ma servano a rinforzare la squadra. Altrimenti, sarà solo un’altra storia da piangere al San Paolo.