venerdì, Gennaio 30, 2026

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Insigne a Pescara: motivi per un sospiro partenopeo, al di là del romanticismo azzurro

Insigne torna a Pescara: emozioni partenopee e un pizzico di malinconia! #ForzaNapoli #InsigneRitorna

Ah, amici miei, che colpo al cuore vedere Lorenzo Insigne di nuovo nella “sua” Pescara! Quel ragazzo che è cresciuto con la stessa passione che scorre nelle vene di tutti noi napoletani, è tornato in quella terra abruzzese che per lui è stata una seconda casa. Ma sapete una cosa? Non è più come allora, e come tifoso del Napoli, devo dirvi che mi si stringe il petto al pensiero di quanto tutto sia cambiato.

Ricordate quando Insigne era un giovane talento che calcava quei campi con la fame negli occhi? Era la sua prima vera avventura lontano da Napoli, un periodo di sogni e promesse che lo ha forgiato per diventare il campione che oggi amiamo. Eppure, ora che fa ritorno, ci sono due fattori profondamente diversi che rendono questa esperienza una storia tutta nuova, e vi giuro, mi fa venire una nostalgia mista a orgoglio tutto partenopeo.

Prima di tutto, pensateci: Insigne non è più quel ragazzino esordiente, ma un idolo affermato, con le responsabilità di un veterano. Ha portato il Napoli in Champions, ha fatto impazzire San Paolo con dribbling da urlo, e adesso che ripassa di là, lo fa con la maturità di chi ha visto il mondo. Io, da vero napoletano, mi chiedo: come fa a non sentire il peso di tutto ciò? È come se Pescara fosse diventata un capitolo chiuso, un ricordo dolce ma ormai distante, mentre l’azzurro del Napoli gli scorre nel sangue.

E poi, c’è quel secondo fattore che mi fa arrabbiare un po’ e al tempo stesso sorridere: il contesto intorno a lui è cambiato radicalmente. Non è solo il calcio che è evoluto, con pressioni mediatiche e aspettative da capogiro, ma è pure la sua vita personale, con famiglia e traguardi che lo legano ancora di più a Napoli. Da tifoso, vi dico: vogliamo bene a Insigne perché è uno di noi, un figlio di Scampia che ha conquistato il mondo, ma questo ritorno mi sembra un po’ come una rimpatriata con gli amici d’infanzia – bella, sì, ma con un velo di malinconia, perché ormai il suo posto è qui, al fianco dei nostri colori.

Insomma, che emozione rivederlo lì, ma non posso fare a meno di pensare che il vero Lorenzo, quello che ci fa sognare, è e sarà sempre del Napoli. Forza, capitano, Napoli ti aspetta a braccia aperte – perché la tua storia è la nostra, e guai a chi ci prova a cambiarla!

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